26/09/2020

BARICETTA

Il comitato “La matita di Teresa” incontra i genitori

Al centro della discussione i vantaggi dell'iscrizione alla scuola primaria

Scuola di Baricetta, solo bluff

La scuola primaria di Baricetta

ADRIA - In data 3 gennaio si è riunito il comitato “La matita di Teresa” che ha invitato i genitori dei potenziali alunni da iscrivere alla classe 1’ il prossimo settembre, scegliendo la scuola primaria di Baricetta. E’ noto quanto le forze locali si siano adoperate negli ultimi anni per mantenere vivo il plesso, ampliando l’offerta formativa, ideando ed avviando un bellissimo progetto musicale unico fra le scuole primarie del territorio adriese.

I costi sono assolutamente concorrenziali rispetto al tempo pieno delle scuole del centro e il servizio risulta essere di ottima qualità. Lo attestano chi l’ha frequentata e chi frequenta tuttora la scuola Madre Teresa di Calcutta di Baricetta.

I genitori presenti all’incontro, dopo aver analizzato ed esposto tutte le loro perplessità hanno chiesto alcune certezze, che si possono così riassumere:

- avere garanzie che chi inizia il percorso nel plesso di Baricetta possa anche portarlo a compimento;

- essere rassicurati sul fatto che anche al plesso di periferia sia data la possibilità di svolgere lo stesso programma degli altri plessi dell’istituto - cosa che le nostre docenti pluriennali hanno dimostrato di saper fare benissimo negli ultimi anni -

- veder tradotto in pratica il sostegno dell’Amministrazione comunale verso il nostro plesso, fornendo il trasporto alle famiglie delle frazioni di Ca’ Emo, Fasana e Valliera solo per bambini che si iscrivono alle classi di Baricetta.

Da anni infatti, con i trasporti, le frazioni hanno visto trasferire entità essenziali dei loro bambini per mantenere “numericamente” i plessi del centro e svuotare piano piano le classi della periferia. Non è più credibile sentir manifestare il sostegno alla nostra scuola e continuare a veder dirottare, col trasporto pubblico, i bambini di Fasana all’Anna Frank, Valliera e Ca’Emo al De Amicis o al Leonardo. Per troppi anni si è perpetrata questa politica migratoria assistita dalla periferia verso il centro, è ora di dimostrare il coraggio della coerenza!

I genitori hanno bisogno di certezze, altrimenti i timidi proclami arrivati all’ultimo, risulteranno essere solo l’ennesimo espediente per salvare la faccia, ma non certo la nostra scuola!

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