04/03/2021

IL CASO

"Signor sindaco, annulli le multe"

Il consigliere Rossini interviene su quanto accaduto il primo giorno dell'anno a Rovigo

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ROVIGO - "Multe vessatorie da annullare: iniziamo bene il 2020 tuteliamo i cittadini". Così il consigliere comunale di opposizione, Antonio Rossini, interviene sulla vicenda del varco in tilt segnalata da Rovigo In Diretta e, quindi, della raffica di multe che ha colpito i rodigini il primo dell'anno.

"Signor Sindaco - scrive Rossini - Il primo gennaio alcuni cittadini sono incorsi in un errore scusabile, circolando nel tratto di strada ZTL del Corso del Popolo nelle fasce orarie di divieto. Infatti come lei ben sa il display sul lato Porta Po ha dato informazioni errate ed ingannevoli, nulla importa le disquisizioni puramente giuridiche che assumano un tono vessatorio quando si  afferma  la prevalenza normativa dei cartelli rispetto al display che tra l’altro è l’unico segnale ben visibile dagli automobilisti e vengono installati proprio per informare con un’ottima visibilità  chi circola!". 

"L’indicazione di divieto non attivo ha indotto gli automobilisti a percorrere il tratto di strada in un orario non consentito ma  in buona fede facendo commettere agli automobilisti un errore scusabile e inconsapevole. Alla luce di quanto sopra illustrato, avuto riguardo all'attenzione e alla sensibilità che una attenta amministrazione comunale deve avere nei confronti dei cittadini, in particolare in un momento di crisi economica per molte famiglie e di sofferenza del centro storico che con le difficoltà  di molti negozianti a essere competitivi rispetto ai centri commerciali dove  i parcheggi sono gratuiti e sempre accessibili, mi rivolgo a Lei signor Sindaco affinché si attivi per chiedere di far annullare in via di autotutela dette contravvenzioni, in virtù dell”esimente della buona fede e dell'errore scusabile. Signor Sindaco, confido quindi in un suo intervento affinché sottoponga all’attenzione del Comandante della Polizia Municipale la ragionevolezza di tale decisione, ciò anche al fine di evitare sia inutili contenziosi che porterebbero a diversi ricorsi da parte dei cittadini e a  spese di incombenza in sede giudiziaria a carico del comune, sia un ulteriore aggravio nei confronti degli automobilisti, ingiustamente contravvenzionati che per farsi annullare la multa saranno costretti a presentare un ricorso. Resto in attesa di un cortese risposta per iscritto".

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