17/06/2021

ROVIGO

Raffica di multe il primo dell'anno per il varco in tilt

Il primo giorno dell’anno il dispositivo sul Corso, lato Porta Po, dava informazioni errate e la gente entrava nella ztl

Raffica di multe il primo dell'anno per il varco in tilt

ROVIGO - Nel 2018, il “caso” era scoppiato per San Bellino, il giorno del patrono, il 26 novembre, quando i varchi sul Corso erano stati lasciati attivi, con un centinaio di multe scattate, nonostante si trattasse di un giorno festivo sulla carta, ma lavorativo normalmente per il 90% delle persone. Ora, i 1° gennaio 2020, i dispositivi elettronici che dovrebbero segnalare la transitabilità o meno di Corso del Popolo e multare i contravventori sono al centro di un nuovo caso.

In particolare, lo è quello affacciato sul lato vicino a viale Porta Po che, il primo giorno dell’anno, avrebbe segnalato “Non attivo”, mentre lo era, trattandosi di giorno festivo, quindi con il transito interdetto. In realtà, Codice della strada alla mano, a fare fede non dovrebbe essere il testo proiettato dal varco, quanto gli orari e le deroghe scritte nel cartello vero e proprio, come prescrive la normativa. Logico, però, che, essendo il pannello con la scritta luminosa l’elemento maggiormente visibile, sia quello che per le persone fa fede.

In realtà, nella mattinata del primo giorno dell’anno, il problema del varco, andato in tilt, è stato notato e la polizia locale, per quanto possibile - non sono infatti i vigili ad avere il controllo dei dispositivi elettronici - ha cercato di porre rimedio, ponendo transenne all’ingresso del Corso, sul lato viale Porta Po, per fare capire che il percorso non era accessibile. Molti automobilisti, però, continuando a giudicare dirimente l’indicazione luminosa, le hanno aggirate, entrando.

Resta da capire, ora, cosa accadrà per i multati. Una interpretazione restrittiva del Codice vorrebbe le contravvenzioni perfettamente valide, dal momento che, da indicazioni della segnaletica vera e propria, il Corso, nei festivi, è chiuso.

In teoria, però, essendosi verificato in effetti un malfunzionamento che ha generato indicazioni contraddittorie, si potrebbe pensare a una sorta di “sanatoria”. Problema che resta, comunque, puramente accademico. Molto più verosimile pensare che, come accaduto a San Bellino 2018, la maggioranza dei multati preferisca pagare le contravvenzioni celermente e in forma ridotta, piuttosto che aspettare i tempi lunghi e gli esiti incerti della burocrazia. Di certo, il sistema dei varchi pare avere qualche problema di funzionamento, nei giorni festivi che non siano le “normali” domeniche.

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