23/09/2020

CAPODANNO

In tanti salutano il nuovo anno con il botto

Nonostante i divieti molti i cittadini polesani che non hanno rispettano le ordinanza

Romualdo Parente fuochi d'artificio (1)

ROVIGO - E’ stata in parte disattesa l’ordinanza contro i botti, emessa da tanti comuni della Provincia e da Rovigo ad Adria: dal Medio all’Alto Polesine, qualche “bomba” è scappata di mano. Come a Gaiba, dove il primo cittadino del piccolo comune ha preso posizione e ha emesso un’ordinanza restrittiva contro i fuochi d'artificio.

"Divieto di utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, ad eccezione dei fuochi d'artificio di piccole dimensioni privi di effetti dirompenti come ad esempio: piccole girandole, petardini, fontane, bengala, vulcani, in luoghi e spazi aperti o prospicienti strade, piazze, giardini e parchi pubblici in tutto l'ambito urbano della città. Eventuali eventi e spettacoli che prevedono l'uso di articoli pirotecnici e fuochi d'artificio dovranno essere preventivamente autorizzati”. Il divieto prevedeva multe da 167 a 500 euro oltre al sequestro.

Eppure, pochi secondi dopo lo scoccare della mezzanotte, sono stati in molti in paese a salutare il nuovo anno con fuochi artificiali, degni della festa del Redentore di Venezia. Una mezzora di botti e luci che hanno illuminato il cielo di Gaiba in barba all’ordinanza del sindaco. Per fortuna, nessun incidente è stato segnalato, anche se sono stati in molti a lamentare la sofferenza dei loro animali domestici costretti, anche quest’anno, a sopportare un’usanza degli umani, per loro molto fastidiosa e a volte anche pericolosa.

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