31/03/2020

ULSS 5 POLESANA

Per la sanità l'anno si chiude in positivo. E si pensa già al 2020

Il direttore generale Antonio Compostella, questa mattina, ha tracciato un bilancio dell'anno che sta per chiudersi

ROVIGO - Un 2019 che si chiude in positivo per la sanità polesana. Questa mattina, il direttore generale Antonio Compostella, ha tracciato un bilancio dell'anno che sta per chiudersi.

I dati che emergono confermano le tendenze degli scorsi anni. La popolazione polesana sta invecchiando, i nuovi nati sono in calo così come la popolazione residente. 

Poi Compostella ha affrontato la questione della carenza di figure mediche. “Il 2019 è stato indubbiamente l’anno dell’esplosione del problema della carenza delle figure specialistiche quali urgenza-emergenza, anestesia, pronto soccorso, pediatria, psichiatria, geriatria ed ostetricia. Abbiamo agito con interventi correttivi in alcuni reparti con l’arrivo di circa 15 medici non specialisti”. 

Nel 2019 l’Ulss 5 Polesana ha investito per oltre 10 milioni di euro. Destinatari sono stati il nuovo blocco travaglio-parto, gli ambulatori di oculistica, il reparto di lungo degenza, le due tac a Rovigo e una a Trecenta, e la nuova catena di laboratori. Sono già in programma per il 2020 altri investimenti per avere all'interno delle proprie struttura l'acceleratore lineare per la radioterapia, il nuovo reparto di oncologia e la piastra ambulatoriale.

“Tutto ciò che è stato realizzato lo devo al nostro personale, nei vari profili: 3000 persone, batte forte il cuore di questa Azienda e lo fa all’unisono, per garantire servizi e salute a un territorio difficile, complesso, ma per noi prezioso” ha concluso infine il direttore generale Antonio Compostella. 

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