28/09/2020

ARPAV

Pfas: cinque sforamenti nel Po

Situazione serie in Bassopolesine, altri inquinanti "tradizionali" invece nel Poazzo e nel Ceresolo

"Pfas, stiamo sostituendo i filtri"

Confermate le anticipazioni pubblicate dalla Voce di Rovigo nei giorni scorsi riguardo la situazione dei corsi d'acqua in Polesine, così come fotografata dall'ultimo rapporto di Arpav relativo alla qualità delle acque superficiali (LEGGI ARTICOLO). Un monitoraggio condotto con le migliori strumentazioni disponibili. La situazione che ne esce è ambivalente, nel senso che, se da una parte è evidente un miglioramento rispetto al passato, dall'altro rimane confermata l'esistenza di un allarme per la presenza nel tratto terminale del Po, in Bassopolesine, degli Pfas, ossia gli inquinanti di ultima generazione che tanta preoccupazione stanno provocando, dopo la loro scoperta.

Sono ben cinque, infatti, gli sforamenti che vengono fotografati dalle analisi di Arpav, rilevati a Canaro, Porto Viro, Corbola, Villanova Marchesana e Taglio di Po. Per il resto, si conferma un problema anche l'elevata presenza di pesticidi in vari corsi d'acqua, mentre, a livello globale, sono numerosi i campionamenti che hanno dato un risultato, a livello qualitativo, ritenuto buono, se non eccellente.

Solo due, infatti, le analisi che hanno dato, come risultato, "scarso". Si tratta del canale Poazzo, con campionamento eseguito a Canaro, e del Ceresolo, con campionamento eseguito a Concadirame.

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