29/03/2020

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Polizze assicurative: segnalati 12 siti irregolari

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Polizze assicurative: segnalati 12 siti irregolari

Rischio di stipulazione di polizze contraffatte. L’Ivass allerta i consumatori. «Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati». E’ quanto si legge nel comunicato dell’Ivass divulgato questa mattina in cui vengono segnalati 12 siti che si occupano della distribuzione di polizze assicurative. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni raccomanda ai consumatori di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative presenti online o presentate telefonicamente (anche tramite WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea. Prima del pagamento del premio, è consigliabile controllare che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati. Inoltre, l’Ivass suggerisce di controllare sul proprio sito gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere); il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea; l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione. I pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi indicati.   Polizze assicurative: quali sono i siti segnalati? E’ irregolare la distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti: www.assicuralatemporanea.com; www.feniceassicura.it; www.assicurazioniabaco.it; www.globaleassicura.it; www.assicurazionecolombo.it; www.misterpolizza.com; www.brokerassicurazioni.net; www.myassicurazione.net; www.categoriabreve.eu; www.onebrokerassicurazioni.it; www.facileassicura.com; www.polizzadiretta.eu.   Come riconoscere siti attendibili? I siti internet o i profili Facebook (o di altri social) degli intermediari italiani che svolgono attività online devono indicare: 1)i dati identificativi dell’intermediario; 2)l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata; 3)il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi; 4)l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.   I siti o i profili social che non contengono queste informazioni non sono conformi alla disciplina in materia di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte. Per quanto riguarda gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia, il sito internet deve riportare (oltre ai dati identificativi) anche il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine. Come contattare l’Ivass I consumatori possono chiedere chiarimenti ed ulteriori informazioni rivolgendosi al Contact Center Consumatori dell’Ivass al numero verde 800-486661 (attivo dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30).

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