09/07/2020

IL COMMENTO

"Rilanciare il Polesine? Serve molto più della ZLS"

"Rilanciare il Polesine? Serve molto più della ZLS"
Nel 2005 l’Interporto di Rovigo sulla base di un avviso indicativo delle Regione Veneto elaborò un progetto per la realizzazione di un Terminal Merci al largo di Porto Levante. Questo aveva lo scopo di creare le condizioni per favorire la modalità fluviale per il trasporto merci anche al fine di consentire la razionalizzazione della politica energetica, ma nel contempo quello di canalizzare l’allargamento dei mercati con i paesi dell’Est e con la Cina. Tale scelta avrebbe anche permesso l’inserimento del Corridoio Logistico Polesano all’interno dei corridoi europei deputati a sviluppare i mercati verso il nord Europa.  Si trattava di uno strumento talmente avvenieristico ed utile che i veneziani nel 2010 per iniziativa delle loro Autorità Portuali, protagonista Paolo Costa, fecero in modo di “pensarlo” più a Nord tra Venezia e Chioggia. Dopo allora solo silenzio. Ma il Polesine che voglia dare sostanza al Corridoio della Logistica previsto nel Piano Territoriale Provinciale, che intenda utilizzare la navigabilità al servizio della Via della Seta per le merci destinate fino a Milano ed alla Lombardia, che voglia rilanciare, finalmente, l’Interporto di Rovigo, che intenda dare corpo ad un Sistema Polesine che ne caratterizzi lo sviluppo, quel Polesine virtuoso può permettersi di abbandonare l’idea del Terminal? Certo no! Quel Polesine non può accontentarsi di una iniziativa spot rappresentata dalla ipotizzata ZLS. Certo no! Deve riappropriarsi della propria progettualità e definire quelle alleanze economico-strategiche, istituzionali e private, che possano consentire l’evoluzione di un ruolo che la stessa collocazione geografica può consentirgli. Ma bisogna fare presto e sgomitare con Venezia, ma anche con Ferrara e Ravenna, prima che ci privino di quel ruolo che per primi avevamo individuato e che è favorito anche dalla infrastrutturazione esistente. In tale contesto può giocare un ruolo determinante la nuova autorevolezza e dinamicità del comune di Rovigo, ma anche un nuovo e più collaborativo rapporto tra maggioranza e minoranza e, perché no, un rinnovato Consorzio per lo Sviluppo.

Gianni Nonnato

Ex Assessore Provinciale alla Pianificazione Territoriale

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