06/04/2020

ADRIA

"Il conservatorio di musica è maltrattato dall’amministrazione Barbierato"

"Il conservatorio di musica è maltrattato dall’amministrazione Barbierato"
Un grido d’allarme era stato lanciato ad Adria, e la giunta Barbierato sembrava assolutamente non recepirlo. Ma poi, con un colpo di scena degno dei migliori palcoscenici, il sindaco Barbierato fa retromarcia, e consente al Conservatorio Musicale “Buzzolla” di rimanere nei locali dell’ex tribunale, utilizzati sino ad oggi per le lezioni da docenti e studenti. Il classico stile di Barbierato: crea lui stesso il problema, poi fa finta di risolverlo riportandoti semplicemente alla situazione iniziale in cui già ti trovavi, e nulla più. È giusto ricordare che il Conservatorio aveva già quell’ottima collocazione in centro storico grazie ad una decisione che avevamo assunto ancora tre anni fa come amministrazione Barbujani, per sopperire alla mancanza di spazi in attesa dell’apertura del nuovo auditorium presso l’ex cinema Roma, lungo il viale della stazione ferroviaria. Ed oggi, alla prova dei fatti, invece di concedere immediatamente la proroga il sindaco Barbierato tentenna inspiegabilmente per mesi dimostrando di non avere assolutamente a cuore il Conservatorio e nessuna consapevolezza del proprio ruolo e di quello della scuola musicale. La dirigenza del conservatorio si era già attivata alla ricerca di altri locali idonei, ben sapendo che questo avrebbe comportato un doppio trasloco nel giro di pochi mesi, dato che a primavera il nuovo auditorium sarà pronto, sostenendo doppi costi e soprattutto disagi per le lezioni, per i docenti e gli studenti, che si sarebbero trovati a dover trasferirsi per ben due volte ad anno scolastico in corso. Una vera assurdità, l’ennesima beffa che avrebbe subito il nostro fiore all’occhiello musicale. Non dimentichiamoci, infatti, che già la scorsa primavera il Conservatorio ha dovuto, incredibilmente per la prima volta nella storia adriese, pagare di tasca propria ben 8.000 euro di affitto di due serate al Teatro Comunale per il grande concerto con l’Orchestra Giovanile del Polesine, per colpa di una amministrazione comunale rigida che nasconde dietro a inutili formalismi tutta la propria incapacità ed inefficienza. La cultura e la crescita formativa e sociale che danno gli istituti quali il Conservatorio non possono essere sottoposte ad oboli, a pagamenti di spazi pubblici come il Teatro Comunale, sede naturale della cultura e della musica. Un’amministrazione comunale che da un anno e mezzo ormai continua a creare disagi alla cittadinanza attiva, sia che si tratti delle squadre da calcio a cui hanno creato problemi con l’assegnazione dei campi sportivi, o di altre associazioni a cui hanno diminuito i contributi e creato complicazioni burocratiche anche solo per organizzare manifestazioni. Salvo poi fare retromarcia, addirittura sembra con una annunciata conferenza stampa in teatro comunale, pensando così di nascondere le loro mancanze dietro annunci roboanti. Ma è ordinaria amministrazione, e nulla più. Purtroppo i cittadini si sono abituati a questo modo di fare, rassegnati ad una amministrazione autoreferenziale e ripiegata su sé stessa, che dimostra continuamente di voler sopravvivere con fake-news, ma senza dare nessuna idea concreta e realizzabile di crescita e di sviluppo per Adria.

Federico Simoni

Ex Vicesindaco

Comune di Adria

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