02/04/2020

PESCA

"La politica ancora una volta dimentica i pescatori"

"La politica ancora una volta dimentica i pescatori"
"È incomprensibile come un paese con 8000 km di coste e tante marinerie, tra queste Pila, con la forza di prodotti ittici unici che garantiscono l’eccellenza del Made in Italy, sia incapace di tutelare questo patrimonio sociale, economico, culturale e fiore all’occhiello anche del nostro Delta. Se a questo si aggiungono normative europee sempre più orientate a ridurre le giornate di lavoro, già in questi anni diminuite a causa del maltempo, per l’ennesima volta la politica si è dimenticata dei pescatori". "Se va apprezzato l’impegno della Ministra Bellanova volto a stabilizzare il reddito dei pescatori nei periodi di non lavoro, così come l’aver recuperato i ritardi sul pagamento dell’indennità di fermo 2019, non si può non rilevare che anche quest’anno nella manovra finanziaria su importanti misure sociali che da anni il sindacato rivendica a favore dei pescatori non vi sia traccia". "Mi riferisco non solo alla cassa integrazione, oggi prevista per i lavoratori agricoli e che continua a non essere estesa alla pesca, ma addirittura, scompare per il 2020 l’unico strumento che garantiva l’indennità per il fermo obbligatorio, rimanendo solo risorse irrisorie per quello non obbligatorio". "Il mix tra azzeramento delle misure sociali e incremento degli oneri sociali per le imprese ittiche, insieme alla riduzione delle giornate di pesca si traduce in un colpo letale per i pescatori, sulle cui spalle ricade esclusivamente la responsabilità di tutelare la sostenibilità ambientale e che devono combattere ogni giorno sul mercato con oltre il 75% di prodotto consumato importato". "La politica e lo chiedo anche a quella Polesana, dovrà essere impegnata affinché le parole, troppo spesso pronunciate, si traducano in norme concrete al fine di salvaguardare le eccellenze del nostro Delta ed in generale del Made in Italy". "Già in un precedente comunicato il sindacato aveva evidenziato che la pesca, parte importante dell’economia di questo territorio non può crescere in queste condizioni e che anzi le ricadute di quanto non viene affrontato dalla politica rischiano di compromettere il proseguimento del lavoro svolto fino ad oggi con tanta fatica e sudore da chi opera in questo settore". "La Flai – Cgil di Rovigo considera quindi doveroso, durante il dibattito parlamentare, vengano sanate anche queste annose e profonde lacune".

Segretario Generale FLAI – CGIL, Mauro Baldi

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