31/03/2020

ADRIA

"Uno degli ospedali più maltrattati del Veneto"

"Uno degli ospedali più maltrattati del Veneto"
Ho letto con preoccupazione parte della lettera che 8 coraggiosi medici del Suem-Pronto Soccorso di Adria,  hanno scritto in primis al  Direttore Generale dell’ULSS 5  e al suo braccio destro Edgardo Contato. E’ una situazione di disagio, in parte analoga a quella vissuta dalla mia famiglia in un recente accesso al Pronto Soccorso di Trecenta. Terribile constatare che quanto si era faticosamente costruito anche ad Adria, grazie alla Lega, grazie a Zaia  e a polesani come l’assessore Corazzari, sia ora in grave pericolo! Oggi, grazie a questi coraggiosi medici possiamo conoscere meglio e pubblicamente, le indecenti condizioni di lavoro per i pochi operatori pubblici rimasti all’interno del Pronto Soccorso di Adria, i limiti pesanti del ricorso ad operatori esterni “inesperti nelle procedure mediche e informatiche” e i riflessi negativi che queste condizioni possono avere sulla qualità del servizio erogato ai pazienti. Purtroppo anche l’Ospedale pubblico di Adria sta subendo gli orrori prodotti dalla politica leghista. Adria è uno degli ospedali più maltrattati del Veneto! Con  la Lega in Giunta Regionale, ad Adria i posti letto ospedalieri sono passati da 231 ai previsti  144 ( - 87 - 37%). Più di un posto letto ogni tre, è stato cancellato e il SOM a Rovigo Compostella, ha da poco deliberato di  mettere in pratica gli ultimi tagli. Con la Lega in Giunta Regionale, a partire dal 2002, ad Adria, tra l’altro c’è stato un taglio pesantissimo di posti letto  in Area Chirurgica (da 108 a 32   - 76    -70%), in Area Materno Infantile (da 29 a 8 posti   - 21  - 72%) e persino in Area di Terapia Intensiva, passata nello stesso periodo da 10 a soli 4 posti con un calo di 6, pari al – 60%. Questi sono i dati di Adria, all’interno, nello stesso periodo,  di un calo generale negli ospedali pubblici polesani  di 294 posti letto ospedalieri (da 944 a 650  - 31%). Un disastro che dovrebbe farci molto arrabbiare  verso i leghisti veneti che hanno diretto  la nostra sanità pubblica.  Altroché arrabbiarsi con i migranti  e tutti gli emarginati che certi razzisti vogliono farci odiare. L’Ospedale pubblico di Adria è stato pesantemente colpito. E la cosa potrebbe essere sopportata,  se il trattamento del  locale nosocomio fosse simile a quello subito dagli ospedali privati. E invece no. Solo per restare in Basso Polesine,  l’Ospedale privato di Porto Viro, sempre nello stesso periodo, passa da 130 ai previsti 165 posti letto ospedalieri (+ 35 + 26%). Addirittura, nel mentre ad Adria si tagliano posti letto ospedalieri, per il Privato di Porto Viro, Compostella ha deliberato 26 posti letto ospedalieri in più, QUANDO SARA’ REALIZZATA UNA NUOVA STRTTURA, COSA CHE “SI STIMA POSSA AVVENIRE NON PRIMA DEL 2023”!!! Facile fare certi investimenti, sapendo che finiti i lavori ci saranno pronti 26 posti letto ospedalieri utili a compensare il privato per gli investimenti fatti! O no? Ad Adria la gente si ammalerà meno e a Porto Viro di più? E’ questo il senso di questa programmazione? Oppure Zaia  ha altre idee per la testa? Di certo però, bisognerebbe anche che il Comune di Adria e di altri comuni dell’ex-ULSS 19, protestassero con più energia, anche valutando di segnalare  eventuali  ipotesi di reato, in presenza di situazioni ipotizzabili come  un pesante attacco alla sicurezza dei pazienti (la presenza di “alcuni medici che avevamo chiesto non fossero più utilizzati per PALESE INCAPACITA’ di espletare i compiti richiesti di un medico SUEM e Pronto Soccorso”) o come una interruzione di pubblico servizio. Trecenta, 9 novembre 2019                         

Brusco Guglielmo

Rifondazione Comunista Polesana

Sanità

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