03/04/2020

IL COMMENTO DELL'EX VICESINDACO

Romea commerciale, un bellissimo sogno diventato chimera

Romea commerciale, un bellissimo sogno diventato chimera
Un'altra brutta notizia, nel silenzio generale tipico dell’amministrazione Barbierato, interesserà nuovamente la città di Adria. A causa dei lavori urgenti sul ponte translagunare tra Chioggia e Valli e sul ponte sul fiume Brenta lungo la Statale 309 Romea, il Comune di Chioggia ha deciso che il traffico pesante di TIR e camion oltre le 3,5 t. verrà deviato lungo la strada che collega la Romea con Adria, per poi proseguire verso Cavarzere e ricongiungersi in località Santa Margherita sempre con la Romea, direzione Venezia. Una decisione autonoma del comune di Chioggia che di sicuro non ha interessato la nostra amministrazione che ormai, ed è sempre più evidente, è tagliata fuori dai tavoli che contano e subisce passivamente le decisioni altrui. Un aumento del traffico e della pericolosità, ma soprattutto un aumento del deterioramento che subiranno le nostre strade, vista anche l’imminente stagione invernale con piogge, ghiaccio e neve. Odio ripetermi, ma è giusto ricordare che già 3 anni fa, il 3 novembre 2016, con un incontro tra il sottoscritto, l’ex sindaco Barbujani e l’assessore Portieri, ricevemmo in Comune l’assessore regionale Cristiano Corazzari assieme all’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti, ed iniziammo a parlare proprio di quel tracciato importantissimo che esisteva solo nelle idee, ma non ancora su carta. Dopo diversi incontri anche in Regione Veneto, nell’aprile 2017 organizzammo ad Adria una importantissima riunione assieme ai sindaci di Codevigo, Cona, Cavarzere, Corbola, Ariano, Codigoro e Mesola, interessati a questo progetto di Nuova Romea Commerciale, e che individuarono in Adria il comune capofila. Significativa, in quella riunione, la presenza della dott.ssa Marginelli capo compartimento dell’Anas di Venezia, a dimostrazione della concreta possibilità di ipotesi realizzativa di questo nuovo tracciato. La soluzione era, ed è tutt’ora, semplice quanto efficace: realizzare una nuova bretella che colleghi Adria con Cavarzere, “intercettando” le arterie già esistenti che uniscono la Romea all’altezza di Comacchio con Codigoro e Ariano fino ad Adria, (S.P. 60, S.P. 68 e S.R. 495), e da Cavarzere sino a Codevigo con la S.R. 105 dove si ricongiungerebbe con la Romea attuale, bypassando quindi i centri abitati di Adria e Cavarzere e sgravando, soprattutto, le zone balneari di Rosolina e Chioggia dai camion e dai mezzi pesanti, favorendo così fortemente il traffico veicolare turistico. Un progetto concreto per togliere Adria dallo storico isolamento viario in cui si trova, un sogno in cui credevo io e tutta l’amminstrazione, ma che forse è oggi diventato una chimera: siamo isolati dai tavoli che contano e non riusciamo più ad avere alcuna voce autorevole in capitolo. Domani, lunedì 4 novembre, è previsto un incontro tra Anas e Comune di Cioggia per parlare della chiusura del ponte di Chioggia in Romea e delle deviazioni che subirà il traffico, con la speranza che l’amministrazione Barbierato sia stata invitata a quel tavolo per portare le istanze di Adria e magari chiedere giuste compensazioni per i gravi disagi che, ahinoi, passivamente subiremo. Rimarrò in attesa di risposte concrete, come dissi esattamente un anno fa a dicembre 2018 quando in un altro mio intervento criticavo l’immobilismo dell’attuale amministrazione sulla proposta di Nuova Romea Commerciale. Purtroppo, devo mio malgrado rilevare che da allora nessuna risposta costruttiva è mai arrivata, ma solo critiche ed attacchi nei miei confronti per aver chiesto delucidazioni. Il progetto è ormai caduto nell’oblio di una amministrazione ripiegata su sé stessa, che inanella un insuccesso dietro l’altro in un silenzio assordante e imbarazzante per Adria ed il suo futuro ormai non più roseo.

Federico Simoni Ex vicesindaco Comune di Adria

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