31/03/2020

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Caduta passeggero dalla moto: risarcimento

Caduta passeggero dalla moto: risarcimento
Terzo trasportato e caduta motorino o motocicletta: chi paga i danni? A quale assicurazione rivolgersi? Alcune precisazioni di Infortunistica Consulting Il principio dell’indennizzo diretto Nel sistema delle assicurazioni obbligatorie, quando l’incidente ha coinvolto due auto assicurate all'interno del territorio nazionale, si applica la regola del cosiddetto indennizzo diretto. In base ad essa, la domanda per ottenere il pagamento dei danni va sempre inoltrata alla propria assicurazione, a prescindere dal fatto che la colpa del sinistro sia dell’altro conducente. Leggi la guida sull'Indennizzo diretto. In questo modo, il danneggiato, essendo anche “cliente” dell’assicurazione, dovrebbe – almeno nelle intenzioni del legislatore – ottenere un risarcimento più rapido e semplice. La procedura di indennizzo diretto è stata, infatti, decisa proprio per favorire la celerità nella liquidazione dei risarcimenti in favore delle vittime di incidente stradale. Essa però opera solo quando il sinistro stradale coinvolge due veicoli. Non può essere, quindi, accordata quando, ad esempio, il conducente fa un incidente per causa di un’insidia sulla strada.   Il risarcimento al passeggero (terzo trasportato) Sempre il Codice delle assicurazioni stabilisce che, in caso di danni fisici al passeggero (cosiddetto terzo trasportato), questo ha sempre diritto a chiedere il risarcimento alla compagnia del conducente del veicolo presso cui si trovava al momento del sinistro, anche quando la colpa per l’incidente è di un altro mezzo. Anche questa regola è stata stabilita per garantire, al terzo trasportato, un risarcimento immediato, avendo egli sempre diritto a farsi pagare i danni per le lesioni fisiche riportate. Risarcimento danni per caduta del passeggero dalla moto Nella pronuncia in commento, la Cassazione ha spiegato che la regola dell’indennizzo diretto si applica anche in caso di caduta del passeggero dalla moto altrui. E ciò vale anche quando non c’è stato uno scontro con un altro veicolo. In tal senso, depone la formulazione testuale e letterale della norma, laddove fa riferimento alla possibilità di esercizio dell’azione a prescindere dall'accertamento della responsabilità «dei conducenti dei veicoli coinvolti». Tale soluzione trova conferma anche nell'altro principio, in forza del quale il passeggero (di un’auto o di una moto) ha diritto ad essere sempre risarcito, a prescindere dall’accertamento delle responsabilità per lo scontro.  

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