06/12/2021

GIORNATA ANTI - TRATTA

I numeri del progetto N.A.Ve

Lanzarin: "800 contatti e 103 persone prese in carico in Veneto, così si contrastano mafie e illegalità"

I numeri del progetto N.A.Ve

18/10/2019 - 12:14

VENEZIA - Settecentonovantanove contatti con potenziali vittime della prostituzione, 975 interventi di accompagnamento ai servizi sanitari o di pubblica sicurezza di vittime dello sfruttamento sessuale, 260 persone segnalate come potenziali vittime della tratta, di cui 103 prese in carico con percorsi di protezione, 51 segnalazioni di sfruttamento lavorativo e caporalato: sono i numeri dell’attività 2019, da gennaio a ottobre, del progetto anti-tratta veneto N.A.Ve, avviato nel 2016.  Lo scorso anno  gli operatori del network veneto anti-sfruttamento avevano contattato 1215 persone, di cui 128 prese in carico con programmi di protezione. A fare sintesi dell’attività del progetto veneto è l’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, in occasione della 13° Giornata europea contro la tratta degli esseri umani che si celebra oggi. In Italia 30 città, tra cui Venezia, sono impegnate a celebrare la giornata anti-tratta con flash-mob, seminari, presentazioni di libri, incontri informativi e di sensibilizzazione con gli studenti e con la cittadinanza, mostre fotografiche, spettacoli artistici, musicali e teatrali, biciclettate, proiezioni di cortometraggi sul tema della tratta e del grave sfruttamento. Il progetto N.A.Ve, grazie al lavoro di rete multi-agenzia che coinvolge 98 enti, di cui il Comune di Venezia è capofila e la Regione Veneto la cabina di regìa, ha consentito quest’anno di garantire assistenza e inserimento socio-lavorativo ad un centinaio di donne e uomini  vittime di tratta, di età compresa tra i 13 e i 66 anni, di 28 nazionaità diverse. “’Libera il tuo sogno’ è il motto degli operatori e delle operatrici del network veneto – spiega l’assessore Lanzarin – che si adoperano, con il supporto di istituzioni, enti territoriali servizi e soggetti del terzo settore, per rompere i circuiti criminali e malavitosi della tratta, dello sfruttamento sessuale e lavorativo, dell’accattonaggio e riduzione in schiavitù. I numeri dei contatti realizzati dalle unità mobili in strada e degli interventi di accompagnamento stanno ad indicare le difficoltà a far emergere un fenomeno di dimensione internazionale, spesso invisibile, e, al tempo stesso, l’efficacia di un approccio ‘a rete’ che consente di incrociare le persone e di accompagnarle con programmi di protezione sociale che prevedono autonomia abitativa, integrazione sociale e inserimento lavorativo o rientri assistiti in patria. La Regione sostiene questo progetto con convinzione, anche con un finanziamento diretto, perché liberare le persone dai condizionamenti dei racket illegali è il primo mezzo per contrastare mafie e criminalità organizzata”. Gli interventi del progetto N.A.Ve confluiscono nel sito www.osservatoriointerventitratta.it che sintetizza le attività svolte a livello nazionale per contrastare sfruttamento e traffici illegali di persone (Numero verde Antitratta 800 290 290).  

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