02/07/2020

PESCA

"Pescatori e Provincia. Io sono al fianco dei Pescatori"

"Pescatori e Provincia. Io sono al fianco dei Pescatori"
Mi  scuso per questo mio intervento. Mi riferisco alla ipotesi di delibera che 5 Consiglieri Provinciali avrebbero presentato per la proroga di 15 anni dei Diritti Esclusivi di Pesca al Consorzio di Scardovari. Il mio è un intervento di cuore. Non conoscendo i minimi particolari della delibera proposta, non posso dare un mio giudizio tecnico preciso, ma se ben ricordo i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. E pertanto se hanno questo diritto, credo che tale facoltà  debba essere esercitata nel modo più libero e sereno possibile. Per questo ritengo almeno sgradevole che i cinque presentatori al Consiglio Provinciale della delibera succitata, debbano sostenere e votare un atto per il quale il Direttore Generale della Provincia di Rovigo dice, almeno per quanto le è stato attribuito dalla stampa, che “manderà la delibera anche in Procura e all’Anac, ovvero all’Autorità Nazionale Anti Corruzione”. A meno che questo non sia un atto dovuto, fatto che allora però, doveva apparire chiaro anche sulla stampa. Se invece le notizie apparse sui giornali, non si riferiscono ad atti dovuti, bensì ad azioni forti di iniziativa del Direttore, mi permetto alcune riflessioni. Vede Dottoressa Votta, se io fossi stato consigliere provinciale avrei votato certamente favorevole alla proroga per 15 anni, che riguarda la vita di 1500 pescatori, delle loro famiglie e di tutti i lavoratori dell’indotto. E certamente non le avrei detto (se non fosse stato per l’appunto un atto dovuto), nel caso lei avesse espresso in materia parere contrario, che avrei fatto mandare la delibera di proroga in Procura e all’Anac.  La democrazia è proprio questa. E ognuno si assume le sue responsabilità! Lei assunta come Dirigente al servizio della nostra comunità, i Consiglieri come “rappresentanti eletti” di questa provincia. Vedremo chi ha ragione. Intanto vorrei approfittarne anche per chiedere alla D.ssa Votta del perché la Provincia di Rovigo, per quanto conosco, tramite Presidenti, Consiglieri (non quelli eletti a suffragio universale), bensì voluti dalla Legge 56/2014 detta legge Del Rio) e la Dirigenza, non hanno duramente contestato , anche in tribunale se necessario e in tutte le sedi giurisdizionali previste, il fatto che la Provincia di Rovigo (come le altre del resto), siano state ridotte a stracci dalla legge sopraccitata. Il rispetto della Legge Del Rio, è stato adeguatamente sostenuto? Lo dico  perché questa legge pur nefasta per le Province, diceva almeno che la loro cancellazione era prevista, “In attesa della riforma del titolo V della parte seconda  della Costituzione…”. Riforma (si fa per dire) che il Popolo ha respinto il 6 dicembre 2016. Ebbene, ora a 3 anni da quella vittoria in difesa della Costituzione, la Provincia di Rovigo, in tutte le sue componenti, ha cercato di agire affinchè siano rispettate, oltre che le legittime convinzioni di qualcuno sui diritti esclusivi di pesca nel Delta del Po, anche l’esito del Referendum che ha confermato le Province come Ente Locale Costituzionale?

Comunque mi scuso se non sono stato molto preciso. Di certo, però io sono dalla parte dei pescatori e delle loro famiglie e spero proprio che i diritti di pesca, siano prorogati almeno per 15 anni.

Trecenta, 12 ottobre 2019          

Guglielmo Brusco – ex-Vice Presidente della Provincia di Rovigo

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