18/01/2022

CONFAGRICOLTURA

Gli agricoltori protagonisti dell’innovazione

Verso aziende sempre più sostenibili: la chiave è il monitoraggio

01/10/2019 - 12:04



ROVIGO - Un'agricoltura che ha profondamente a cuore la sostenibilità. Sono stati in molti gli agricoltori che hanno sottolineato l'importanza di tutelare l'ambiente circostante proprio perché è la loro materia prima, il loro ambiente di lavoro. A questo si aggiunge la costante necessità di ricerca e innovazione. Per questi motivi l’Unione Europea ha creato il Partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura (PEI-Agri) che offre opportunità e risorse finanziarie a tutte le imprese agricole europee per collaborare con le altre imprese della filiera e con gli organismi di ricerca attorno a progetti innovativi, capaci di cogliere nuove opportunità di mercato o di risolvere specifiche problematiche. L’obiettivo finale è il trasferimento di tecnologie anche ad altre aziende agricole (che non hanno partecipato al progetto), mediante applicazioni pratiche che concretamente risolvano determinate problematiche e che siano innovative e non già esistenti sul mercato. Proprio in questa direzione va il progetto SmartPEST 4.0, un progetto sperimentale per la razionalizzazione, contenimento e prevenzione dell'apporto di fitofarmaci nelle fasi di trattamento e post-trattamento. Capofila del progetto è la cooperativa agricola CO.S.V.A. di Porto Tolle. Il gruppo operativo è stato costituito con la partecipazione di Confagricoltura Rovigo, Horta Srl (spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) società di sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni, Polaris Srl (società di gestione di rifiuti speciali) e tre aziende agricole partecipanti alla sperimentazione. Il progetto prevede due moduli. Il primo mira alla riduzione dell’apporto di fitofarmaci mediante un software innovativo che rappresenta un sistema di supporto alle decisioni riguardanti gli interventi di distribuzione in campo (DSS, decision support system) per consentire all’agricoltore da un lato di ottimizzare i trattamenti su grano tenero in relazione alle variabili meteorologiche, e dall’altro di ridurre la dispersione dei trattamenti nell’ambiente. Il secondo ha come obiettivo la sperimentazione di sistemi innovativi di lavaggio delle attrezzature di distribuzione dei fitofarmaci per prevenire inquinamenti puntiformi dei terreni e delle acque superficiali. Ciò agevolerà agli agricoltori fornendo una soluzione decisamente più pratica, in linea con gli obiettivi ambientali previsti dal PAN- Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e in grado di far loro risparmiare circa 15-20 giornate lavorative all’anno. Sono messi a confronto un sistema di recupero cooperativo (con il coinvolgimento di aziende agricole socie della Cosva) e tre sistemi su scala aziendale. In questa fase sarà coinvolta Polaris S.r.l. L’analisi economica finale rivelerà il protocollo tecnico più indicato a seconda della dimensione aziendale. Smart PEST 4.0 persegue quindi una innovazione all-around, poiché si focalizza sia sull’uso sostenibile dei fitofarmaci attraverso la riduzione nelle fasi di trattamento delle coltura, sia nella fase successiva, quando gli atomizzatori utilizzati devono essere svuotati e i residui dei trattamenti devono essere correttamente smaltiti. La sperimentazione si svolgerà nell’arco di 30 mesi: avviata a maggio 2019 si concluderà nel novembre 2021.

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