23/05/2022

VILLA D'ADIGE

Festa regionale della polenta nel segno della solidarietà

Alle 36esima edizione si celebra la collaborazione tra le associazioni Down Dadi e La Volanda

17/09/2019 - 14:12

VILLA D'ADIGE – Invitati dal patron Angelo Brenzan e ospitati del “Gruppo culturale Polentari” i ragazzi de La Volanda con alcuni amici di Down Dadi si sono ritrovati, domenica 15 settembre, per una spensierata conviviale alla 36^ Festa regionale della polenta fra musica e sketch comici celebrando l’amicizia fra le due associazioni all’insegna della solidarietà. L’appuntamento s’inserisce nel progetto avviato da qualche anno e denominato “Una vita a colori anche per noi”, che si propone di contrastare l’emarginazione anche attraverso occasioni inclusive e conviviali che, come ha ricordato il segretario Giovanni Marangoni, offrono una risposta ai bisogni di relazione e fuga dall’isolamento prodotto dalla fragilità che accompagna i portatori di handicap. Se per gli associati de La Volanda il pranzo da “Freccia” è diventato da nove anni  un appuntamento imperdibile, per quelli di Down Dadi guidati dal presidente Leonardo Peretto è stata la prima volta. Da qualche tempo, infatti, le due associazioni hanno intrapreso un dialogo finalizzato a costruire una collaborazione nelle attività svolte a beneficio delle persone con difficoltà. Entrambe operano a favore delle persone affette da Sindrome di Down, autismo, disabilità intellettiva o problemi relazionali con l’obiettivo di favorire le autonomie possibili. “Perché non collaborare”? Si son detti i due presidenti: “Proviamoci”. Nell’occasione della conviviale La Volanda ha presentato ai 25 ragazzi e ai familiari la nuova coordinatrice dei Tutor Maria Francesca Corà, di Lendinara, e la nuova Tutor pedagogista Arianna  Micheletto di Badia Polesine. La psicologa Annalisa Rainone e la Coordinatrice hanno infine programmato un incontro con le famiglie per illustrare le novità previste con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva: Laboratorio di educazione teatrale, Laboratorio creativo-manipolativo, ippoterapia al maneggio e il progetto ‘mani in pasta’ (con la collaborazione di un vero Pizzaiolo); tutte attività contemplate nel più ampio progetto “Insieme si può crescere” e nelle quali i partecipanti si metteranno alla prova. Insomma, ancora una volta, “la buona volontà organizzata” tenta di rispondere alla domanda di solidarietà proveniente dalla società civile.

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