18/01/2022

RACCANO

Riscoprire la storia della comunità attraverso le terracotte

Si è tenuta mercoledì sera la tradizionale conferenza culturale organizzata da Polesella Cultura e Territorio

Riscoprire la storia della comunità attraverso le terracotte

06/09/2019 - 14:50

RACCANO - Si è tenuta mercoledì sera, nell’ambito della sagra di Raccano, la tradizionale conferenza culturale organizzata da Polesella Cultura e Territorio, quest’anno in collaborazione con il Comune di Polesella, la Parrocchia Beata Vergine del Rosario, la Biblioteca del Seminario e il Circolo Noi di Raccano. La serata, dedicata alle terracotte di Michele da Firenze, ha visto in apertura i saluti di Daniele Milan, presidente di Polesella Cultura e Territorio, di Don Umberto Rizzi e del sindaco Leonardo Raito che hanno evidenziato l’importanza della riscoperta della storia della comunità. Adriano Mazzetti ha poi introdotto il lavoro della relatrice principale, la professoressa Christine Augustin dell’Università di Vienna. Mazzetti ha evidenziato come siano oltre 350 anni che il polittico di Raccano, attualmente conservato al Roverella di Rovigo, è entrato nella Pieve romanica della frazione di Polesella. La storia del polittico e della sua presenza è tracciata da diverse relazioni di vescovi, come quella del 1635 in cui si evidenzia la presenza di 4 altari, divenuti poi 5 nel 1659. Al 1671 risale la descrizione del polittico con la madonna e 4 santi realizzato da Michele da Firenze. Don Domenico Culatti,  nel 1734 si sofferma sulle statue e parla di chiesa diroccata di Litiga distrutta dalla Rotta di Ficarolo. Presumibilmente si riferiva alla chiesa esistente in località Palazzi e di proprietà della famiglia Strozzi, poi passata ai Grimani. Forse da qui il Polittico fu recuperato e trasferito alla pieve romanica. È stato poi il turno della Professoressa Augustin che ha tracciato un interessante escursus sull’arte della terracotta nel quattrocento in Italia e in Polesine. La relatrice ha parlato della biografia di Michele da Firenze e delle sue  datando con il periodo che va dal 1430 al 1432 la sua presenza a Ferrara, con la presumibile realizzazione del Polittico di Raccano, un pezzo unico e inestimabile, di dimensioni ridotte anche forse per la ridotta dimensione della fornace in cui fu realizzata. La Augustin ha poi evidenziato i tratti distintivi di molte delle opere di Michele da Firenze, da quelle conservate a Modena e in Emilia, fino a Verona, dove nella chiesa dedicata a S. Anastasia è presente una splendida immagine della flagellazione. La grandezza di Michele da Firenze, secondo la relatrice, sta anche nella capacità di aver realizzato icone sacre interpretando in modo personale lo stile gotico internazionale. L’ampia partecipazione di pubblico alla serata ha indubbiamente segnato un grande apprezzamento per lo spessore della conferenza.

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