19/05/2022

L'ANALISI DI SIMONI

"Altro che decoro, è un regolamento per fare cassa"

"Altro che decoro, è un regolamento per fare cassa"

03/09/2019 - 17:27

ADRIA - La prossima approvazione del Regolamento sul decoro urbano sta evidenziando tutti i limiti dell'amministrazione Barbierato, preoccupata solo a bacchettare e punire i cittadini e le attività adriesi. Mai si era assistito a una volontà esplicita, così come hanno dichiarato diversi consiglieri della maggioranza civica, di voler “educare i cittadini che non hanno rispetto per l'ambiente e la comunità" facendo multe anche a chi, ad esempio, sbaglia solamente l'orario in cui mettere fuori i bidoni dei rifiuti. Una sorta di educazione forzata molto autoritaria che serve, in realtà, a mascherare una chiara volontà di far cassa con sanzioni che verranno comminate anche per banalità. Cito, ad esempio, la questione bidoni di raccolta rifiuti, che dovranno tassativamente essere messi fuori dagli adriesi solamente dopo le ore 20. Sarà praticamente impossibile rispettare il predetto orario per gli studi legali, di consulenza, geometri, commercialisti, assicurazioni, banche, uffici e aziende in generale, poiché di solito queste tipologie di attività chiudono alle ore 18:30 ed è a quell’ora che mettono fuori i bidoni. Qualcuno dovrà quindi ritornare al lavoro alle otto di sera per farlo? Altro esempio, l’obbligo che sarà in capo ai cittadini di dover schermare con pannelli di metallo o lamiera forata i bidoni che ognuno di noi ha nel proprio giardino o nell’androne di un condominio. Praticamente, tolta la piccola area del centro storico con alcuni condomini, quasi tutti i cittadini del centro e delle frazioni dovranno spendere ulteriori soldi per fare questa schermatura. E ancora, le sanzioni salate fino a 200 euro previste per chi non esegue correttamente una decorosa manutenzione di facciate, cornicioni e intonaci degli edifici, quando invece sarebbe sufficiente la messa in sicurezza degli stessi per evitare pericoli per i terzi, operazione sicuramente meno onerosa rispetto ad un restauro completo che giustamente nessuno fa, soprattutto se l’immobile è sfitto o non utilizzato. Il punto vero è che questo regolamento è paradossale: vengono chieste ai proprietari manutenzioni capillari e precise di aree verdi, piante, alberi, recinzioni, cornicioni, facciate degli immobili, intonaci e decoro in generale, pena il rischio di multe molto salate, ma non si capisce se tale precisione sarà richiesta al Comune o agli altri enti pubblici. Spesso, infatti, sono le proprietà pubbliche le più degradate, con aree incolte, erba alta e cigli stradali in disordine soprattutto nelle frazioni, alberi con scarsa manutenzione e pericolosi per l’incolumità, nonché immobili pericolanti e in stato di abbandono e degrado in pieno centro e nelle frazioni come ex scuole, o l’ex commissariato in Piazza Garibaldi e l’ex pescheria in Corso Garibaldi, o lo stesso Palazzo Tassoni, sede comunale, che presenta ormai da oltre un anno un’ampia porzione di intonaco staccato sulla facciata che non rende neanche onore alla storicità del palazzo. Tutte situazioni che, a norma di regolamento e nel rispetto reciproco con i privati, dovrebbero vedere il Comune multare sé stesso, anche perché il buon esempio dovrebbe iniziare proprio dall’amministrazione comunale. Accortosi del riscontro negativo che questa cosa sta avendo nella cittadinanza e anche sui social, il sindaco dichiara che questo regolamento non sarà  fatto solo dalla maggioranza ma sarà frutto del lavoro di tutto il consiglio comunale, quindi anche della minoranza. Ha trovato così il modo di scaricare in maniera pilatesca le proprie responsabilità sui consiglieri di minoranza, che invece hanno fatto un ottimo lavoro individuando e modificando forzature e oscenità presenti nelle prime versioni molto più punitive del regolamento. Invito il sindaco a ritirarlo e a rimandarlo in un momento di maggiore lucidità, non serve perdere tempo a scrivere regolamenti inutili e farraginosi dimenticandosi invece di mettere in atto politiche per risollevare la città dal decadimento economico e sociale in cui questa amministrazione la sta portando. Bisogna puntare a cose concrete quali il lavoro, la viabilità, la vivibilità delle frazioni, un vero sostegno alle famiglie, alle imprese, allo sport e al volontariato, e non creare ulteriore burocrazia come invece sta facendo questa amministrazione ormai distante dalla realtà.

Federico Simoni Ex vicesindaco di Adria

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0