19/05/2022

CASO IRAS

"Per rilanciare l'Iras occorre ripartire dai valori su cui è stata costruita"

"Per rilanciare l'Iras occorre ripartire dai valori su cui è stata costruita"

31/08/2019 - 13:20

ROVIGO - Franco Maisto, segreteria di CISL FP, racconta la posizione del sindacato sulla questione Iras. L'Iras come piattaforma di rilancio per tutta la città di Rovigo, un progetto che se ben gestito porterà una struttura residenziale per anziani ricca di servizi alla persona ed in grado di svolgere il ruolo centrale per cui è nata oltre 100 anni fa: una casa di accoglienza trasparente e vicina a chi ha necessità di cure e di sostegno. La posizione della CISL FP è chiara: occorre partire dai valori per cui l 'IRAS è stata costruita e gestita negli anni  per arrivare a progettare un futuro su basi solide che rilanci  un Ente dove trovano lavoro oltre 200 fra operatori socio sanitari, infermieri, ausiliari, e tecnici che assistono con passione e dedizione oltre 300 anziani. Vi sono in IRAS fra le due sedi di Via Giro e via Bramante, spazi comuni molto importanti, cinema-teatro, sala feste oltre ad una cucina con forti propensioni ai pasti per scuole, luoghi che devono essere valorizzati e messi a disposizione anche di altre fasce di età per abbracciare idealmente tutta la cittadinanza di Rovigo.  “Si parte dal primo decennio degli anni 2000 dove sono cambiate alcune certezze nei flussi finanziari e si sono avute spese e carenze nel bilancio che hanno portato la Direzione dei Servizi Sociali della Regione Veneto ad intervenire e a nominare un commissario nella persona dell'Avvocato Tiziana Stella era l'anno 2016– evidenzia Franco Maisto della segreteria CISL FP che continua – di certo una situazione economica non semplice che però ha portato in parte al risanamento del bilancio corrente. Ora chiediamo dopo oltre tre anni di Commissariamento un'accelerazione di quanto dallo scorso inverno si è discusso in più occasioni. Cioè l'investimento tramite ATER di Rovigo della Regione del Veneto con la piena collaborazione del Comune di Rovigo ora guidato dal sindaco prof. Gaffeo. Tale progetto è  imprescindibile in questo momento tanto lenta e difficile risulta l'attesa riforma delle IPAB a cura della stessa Regione”. A seguito dell'importante assemblea di tutti i lavoratori tenutasi in settimana è stata con loro condivisa la proposta di rilancio della struttura che evidenziamo. Il Riferimento della CISL FP è chiaramente legato al progetto di Legge Regionale n 25/2015 che prevede una serie di misure che possano consentire di mantenere lo status pubblico alle case di cura del Veneto e poter competere con l'agguerrito competitor privato. Basti ricordare i punti principali sui quali da oltre un anno prosegue la rivendicazione dei sindacati confederali regionali CGIL CISL E UIL pensionati e le categorie della Funzione Pubblica: abbassamento dell'IRAP, un aumento delle impegnative e contratti di lavoro omogenei nel settore per non consentire ai privati di utilizzare contratti al ribasso a parità di lavoro svolto. Una battaglia che ha visto negli ultimi mesi, manifestazioni e presidi sindacali per sollecitare la Regione del Veneto a portare in Consiglio la discussione del progetto di Legge: certo è che l'obiettivo è di preservare il più possibile le condizioni di lavoro degli istituti di assistenza rimasti in gestione pubblica. “Non vorremmo assolutamente arrivare ad un copertura 100 su 100 del privato in questo settore, le ultime indicazioni da una attenta analisi del settore è l'investimento di holding nazionali e non solo, dove il capitale investito in queste strutture è solo nei muri e delle dotazioni e l'obbiettivo  del ricavo viene dall'applicazione di contratti di lavoro spesso non avallati da CGIL CISL E UIL e fortemente sottocosto per il lavoro eseguito dai dipendenti”. Delicatissima la situazione a livello regionale perché la riforma consentirebbe di portare nuova linfa anche all'IRAS che di per sé ha un valido progetto già in piedi da un anno ma non ancora messo in opera. “Creato dalla commissaria avv. Stella e affinato dall'Ing. Fasiol il nuovo corso previsto per l'IRAS  è in fase di valutazione da parte del Sindaco prof. Gaffeo al fine di determinare la completa ristrutturazione di Casa Serena e la copertura di buona parte dei debiti accumulati nello scorso decennio dall'Ente: le quote di gestione del grande stabile di 6 piani di via Bramante determinerebbe che il 55% sarebbero adibiti a posti letto per l'IRAS, il 35% alloggi ristrutturati ATER e il 10% al Comune per servizi per la cittadinanza, una riqualificazione di cui beneficerebbe tutto il quartiere aprendo una vetrina positiva nell'urbanizzazione”. Su quali punti ripartire la CISL FP non ha dubbi, si riparte con una riorganizzazione della gestione di uffici e servizi con un forte implemento nel sistema di controllo della qualità e con l'apertura dell'Ente alla città. “Siamo consapevoli che l'Ente è ad un punto di svolta – afferma Franco Maisto della CISL FP – abbiamo già chiesto un incontro congiunto con la presenza di tutti: Direttore generale dr. Avanzi, commissario ing. Fasiol ed il Sindaco perché la progettazione è stata compiuta e non è il momento di allungare i tempi, serve un risanamento strutturale che ponga i valori del lavoro e dell'impegno nell'assistenza al primo piano. Per lavorare bene e con risultati in termini di efficienza e di benessere organizzativo occorre avere un piano di lavoro solido e ben chiaro a tutti, ribadiamo che servono figure professionali di coordinamento e di controllo di gestione in grado di dare un ulteriore valore aggiunto alla struttura per la quale si apre ad uno scenario a 360 gradi. Non solo casa di ricovero anziani gravi ma punto di riferimento per gli adulti e gli anziani della città che possano usufruire delle attività di pranzo e di cena insieme ma anche luogo di socializzazione”. “Di fatto gli spazi che ha l'IRAS sono invidiabili, parchi verdi attrezzati, spazi per cinema, teatro e intrattenimento, occorre usare questi luoghi e renderli vivi – crediamo aggiunge Franco Maisto – ad una vetrina per la città di Rovigo che sia fucina di attività culturali, sociali  e di informazione per tutte le fasce di età. E nelle vetrine si mettono in anteprima le cose per rendere attraente tutto il servizio che viene dato. In questo modo creando un calendario di eventi con le associazioni di volontariato e di cultura vi potrà essere un implemento nell'uso degli spazi ma anche tanta socialità in più” Dai debiti che possono essere colmati con la realizzazione del progetto Casa Serena e la possibile riforma delle IPAB il rilancio può essere molto più concreto di quello che sembra, su questo aspetto la CISL FP farà valere il proprio peso. “Non vi sono dubbi di alcun tipo che percorreremo tutte le strade, dai tavoli tecnici a quelli politici per arrivare ad avere una nuova IRAS, forte e determinante per la città di Rovigo, fucina di servizi per la persona. Una vetrina di accoglienza, esempio di rispetto per gli ospiti che faccia concorrenza a chi invece pone il business come obiettivo di fondo”- conclude.

Segreteria Territoriale

  CISL FP  

    Franco Maisto

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