19/05/2022

CASE ATER

"A fianco degli inquilini fino all'ultimo"

Il sindaco di Polesella, Leonardo Raito, interviene sugli ultimi sviluppi della legge regionale 39

"A fianco degli inquilini fino all'ultimo"

30/08/2019 - 20:30

POLESELLA - Il sindaco di Polesella, Leonardo Raito, interviene sugli ultimi sviluppi della legge regionale 39 che vede al centro della bufera le case Ater. "L’Amministrazione Comunale che mi onoro di guidare, coglie con soddisfazione l’istituzione di tavoli tecnici territoriali che possano esaminare, caso per caso, le situazioni degli inquilini Ater penalizzati pesantemente dalla Legge Regionale 39/2017. In questo modo si restituiscono parola e voce alle aziende territoriali che, sicuramente meglio che a Venezia, conoscono le condizioni delle persone che risiedono in strutture spesso vetuste e che necessiterebbero di lavori" afferma il sindaco. "Fin dal primo giorno e dalla prima segnalazione, abbiamo operato per raccogliere le diverse problematiche che ci venivano evidenziate e ci siamo resi conto che, aldilà della finalità anche nobile di scoprire quei casi di furbetti che usufruiscono di un servizio avendone poco titolo, c’erano molti nuclei famigliari di persone normali, anziani e in situazione sociale difficile che venivano colpiti. Riteniamo tutto questo profondamente ingiusto. La Regione, se voleva, aveva ampi strumenti per colpire i casi di chi occupa case senza titolo, anche senza bisogno di creare un subbuglio pesante". "Ci chiediamo, ad esempio, come si possa pensare di intimare lo sfratto a persone di 75 anni, di 84 (che sono due casi tra i tanti raccolti), magari con problemi di salute o invalidità, perché magari superano l’Isee di poche centinaia di euro, avendo in banca qualche risparmio per la propria salute o per non gravare sui famigliari in caso di funerale! Siamo al parossismo, alle azioni alla Robin Hood alla rovescia, che penalizza i poveri senza colpire i ricchi che magari si mascherano dietro al lavoro in nero o alle mendaci dichiarazioni". "Rispondendo alla lettera del direttore provinciale Ater Fasiol, che è sempre stato, al pari del presidente Ferrarese, estremamente collaborativo e comprensivo, abbiamo segnalato ben quindici casi di situazioni sociali che speriamo il nucleo territoriale istituito possa verificare concedendo quelle deroghe necessarie affinché un problema non si tramuti in un dramma sociale. Ma qualcuno pensa a un anziano costretto a 86 anni a fare trasloco dalla casa in cui vive magari da mezzo secolo e che ha trattato con parsimonia e attenzione, quasi fosse il proprietario?" prosegue. E conclude: "Invitiamo pertanto il nucleo territoriale alla dovuta perizia e attenzione, ma anche a una sensibilità che deve andare oltre i freddi numeri. Gli inquilini Ater non sono solo nomi, numeri e fonti d’entrata, ma persone in carne e ossa che meritano una verifica individualizzata e seria dei propri percorsi. Ci appelliamo pertanto a questa umanità che le istituzioni hanno il dovere di praticare".

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