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"Il problema degli odori è reale, costante e assolutamente da non sottovalutare"

"Il problema degli odori è reale, costante e assolutamente da non sottovalutare"
VILLADOSE - Terre Nostre Villadose interviene sul problema delle emissioni odorigene e chiede spiegazioni al sindaco. Mentre l’amministrazione e i cittadini si godevano i fuochi in un clima di festa paesana e spensieratezza, a poche centinaia di metri dal centro i vigili del fuoco intervenivano in seguito alla segnalazione di un cittadino allarmato dal solito inconfondibile odore dolciastro e di zolfo, noto ormai da tempo ai cittadini di Villadose. Nella mattinata di martedì  tecnici ARPAV si sono recati nella zona segnalata e in seguito hanno eseguito dei campionamenti presso il depuratore, dove confluisce la rete fognaria del paese e della zona industriale. Insomma, lunedì è stata l’ennesima serata di puzze a Villadose, che da qualche tempo sembrano essersi “spostate”: il classico odore di solvente con base dolciastra, che a seconda dell’intensità provoca anche prurito alla gola  e fastidio agli occhi, ora si concentra nella zona vicino a ponte Lombardo, poco distante dal depuratore. Già in un paio di occasioni i cittadini che hanno segnalato la frustrante situazione ai Vigili del Fuoco  sono stati prontamente ricontattati dei vertici di ARPAV Rovigo. Questo perchè, nonostante l’iniziale scherno da parte di certi rappresentanti dell’amministrazione locale, il problema degli odori a Villadose è reale, costante, e assolutamente da non sottovalutare. Si tratta, come disse la dott.ssa Casale della ULSS 5 polesana, di odori chimici, non di innocui odori di campagna. Secondo quanto riferito da ARPAV gli scarichi chimici della zona industriale vengono ora convogliati presso il depuratore di Villadose, in pieno centro abitato. Come Comitato Terre Nostre chiediamo al sindaco: Il nostro depuratore, nato per reflui di tipo domestico, è attrezzato per accogliere gli scarichi di un’industria chimica di grandi dimensioni? Evidentemente no, dato che, specialmente la sera, l’aria è spesso satura di odori di solventi. Quali interventi sono previsti, da parte di Acque Venete, affinchè l’intero ciclo di smaltimento di queste sostanze pericolose avvenga in maniera assolutamente sicura per la salute della popolazione e per l’ambiente? Il depuratore scarica direttamente in scoli che vengono utilizzati per irrigare i terreni: chi vigila sulla qualità delle acque? Perché in tutto questo il Consorzio di Bonifica (al quale i cittadini versano le tasse) non si fa sentire? Chi ci garantisce che queste acque non siano dannose per la qualità del cibo che tutti noi consumiamo? Perché l’amministrazione non ha proposto la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione autonomo, magari proprio in zona industriale, che adotti le migliori tecnologie oggi disponibili per smaltire in maniera sicura gli scarti delle lavorazioni chimiche? Questo è il lavoro che un bravo politico dovrebbe fare: confrontarsi  con le realtà produttive presenti sul territorio, per far sì che queste convivano con la popolazione residente senza arrecare danni alla salute. E sappiamo che a Villadose non esiste solo la questione della zona industriale: tra discariche, Coimpo, digestato della SESA e strade sotto le quali sono stati interrati rifiuti, il sindaco è in gradi di darci un quadro completo su quali provvedimenti si stiano prendendo per far sì che questo territorio non diventi un’ennesima terra dei fuochi? Il Ministero dell’Ambiente ha chiesto a tutti i sindaci dei comuni interessati dallo sversamento dei fanghi Coimpo informazioni sulla caratterizzazione e analisi dei terreni , nonché sulle misure adottate per la bonifica dei terreni e il monitoraggio delle coltivazioni su quei terreni: quale risposta ha fornito il nostro sindaco al Ministero dell’Ambiente? Lo scorso febbraio , proprio il sindaco Gino Alessio, durante un’affollata serata in Sala Europa, incalzato dallo scrittore Mauro Corona sui problemi ambientali, si era affrettato a dire che il Tavolo Ambientale, richiesto da un migliaio di cittadini, era ormai pronto a partire: peccato che siano passati atri sei mesi e il Tavolo Ambientale non sia ancora stato convocato: ci riuscirà il nostro sindaco prima di fine mandato? La sfiducia dei villadosani nei confronti dei propri rappresentanti istituzionali è ormai palpabile: respirare solventi o altre sostanze ancora non note in modo costante di certo non è qualcosa di positivo per la salute umana. Le centraline nei pressi del polo scolastico e della discarica richieste da un migliaio di firme dei cittadini non sono mai state installate. Problematiche di questo genere dovrebbero essere tra le priorità  per un sindaco e tutta l’amministrazione, compresa la minoranza consigliare, che in questi anni si è dimostrata completamente assente e priva di iniziativa. Per fare chiarezza su questi problemi e ottenere  risposte a queste  domande fondamentali, il Comitato Terre Nostre chiede urgentemente un confronto con il sindaco.

Lucia Pozzato portavoce Terre Nostre Villadose

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