25/10/2021

IL CASO

"Acque interne affidate ai Comuni. Pazzesco"

"Acque interne affidate ai Comuni. Pazzesco"

01/08/2019 - 08:19

In base alla Legge Regionale n. 46 del 29 dicembre 2017 (Legge di stabilità regionale 2018) la Regione del Veneto ha disposto il conferimento ai Comuni delle funzioni amministrative relative al rilascio delle concessioni del demanio della navigazione interna a partire dal 1 gennaio 2018, prevedendo inoltre la riscossione dei canoni demaniali inclusi gli oneri istruttori e dei depositi cauzionali. Questa legge, stabilita senza un minimo di concertazione con i Comuni, sta creando grossi problemi a piccoli enti locali che non sono strutturati per sopperire a un lavoro che prima veniva svolto dalla Regione che, si badi bene, è una struttura che ha diverse migliaia di dipendenti, alcuni dei quali votati esclusivamente (e quindi formati e preparati ad hoc) a quello. Il lavoro da svolgere, e che va affidato a dipendenti comunali già oberati da mille adempimenti, prevede l’istituzione di un ufficio dedicato al demanio della navigazione interna, che deve ricevere da parte dei competenti Uffici Regionali i fascicoli e la documentazione tecnica per generare la banca dati dei titolari di concessione demaniale di derivazione d’acqua e/o demanio idrico; l’identificazione degli specchi acquei in base agli strumenti urbanistici vigenti (piano fiumi) per poter individuare i beni demaniali da assegnare ex novo previo bando pubblico; l’accoglimento di istanze di nuove concessioni, da farsi dopo gli accertamenti e le regolarizzazioni imprescindibili, e il rendiconto puntuale dei beni trasferiti già assegnati e di quelli eventualmente da assegnare con procedura ad evidenza pubblica. Il tutto a opera di comuni anche piccolissimi. Mi chiedo se lo sanno in Regione che esistono comuni che non hanno più di tre dipendenti? Lo sanno che molti hanno ragionieri e uffici tecnici part time? Che hanno segretari a scavalco? Perché non hanno affidato una funzione così delicate e con implicazioni contabili a un ente intermedio come la Provincia o istituendo un ufficio sul territorio? Questa è una legge che dimostra, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, la lontananza tra una certa politica regionale e i comuni.

Leonardo Raito Sindaco di Polesella

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