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URBANISTICA

"Tribunale al Censer? È depauperamento del centro cittadino"

L'avvocato Palmiro Franco Tosini interviene riguardo lo spostamento di sede

"Tribunale al Censer? È depauperamento del centro cittadino"
ROVIGO - L' avvocato Palmiro Franco Tosini dello Studio Legale Tosini interviene riguardo lo spostamento della sede del Tribunale. "Consentitemi di intervenire ancora sul problema “Tribunale di Rovigo” che qualcuno vorrebbe spostare al Censer non considerando, tra l’altro, la delibera assunta dall’avvocatura rodigina in data 27 febbraio di ferma opposizione e contrarietà. Gli avvocati sono imprescindibili interlocutori della gestione e del funzionamento della macchina giudiziaria del cui parere, pertanto, non si può non tenerne conto. Ma, personalmente, ritengo che il problema vero riguardi non tanto la magistratura e o l’avvocatura, ma la città capoluogo a cui siamo attaccati e che ci dispiace vederla quotidianamente deperire o perdere pezzi come le sue strade, i suoi marciapiedi e, da ultimo, alcuni edifici pubblici (Municipio, Poste spa)" afferma l'avvocato, patrocinante in Cassazione. Palmiro Franco Tosini continua: "Depauperare ulteriormente il centro cittadino di un Palazzo, l’attuale Tribunale, senza alcun progetto futuro di un diverso suo utilizzo, allungando così la fila degli immobili chiusi ed abbandonati a se stessi, colpisce non solo gli interessi di bottega, come negozi, esercizi pubblici, bar, quelle poche attività artigianali ancora rimaste, di coloro che gravitano attorno al Palazzo di Giustizia, ma colpisce l’intera città, tutti noi cittadini. Se questo è il vero problema spiace constatare che fino ad ora ad esprimersi sia stata, per quanto autorevole, solo una categoria professionale. Dovrebbe essere nell’agenda di programma di ciascun Candidato Sindaco, interessare ogni Politico locale , i nostri Consiglieri regionali. La città intera dovrebbe far sentire alta la propria voce di netto dissenso alla “minaccia” di trasferimento del Tribunale. Roma non sa di cosa stiamo parlando, noi sì!". Conclude così: "Se si vuole risolvere, così come è giusto affrontare e risolvere il problema dell’accorpamento degli uffici giudiziari, con conseguente contenimento dei costi di gestione, l’unica soluzione, a mio avviso la più logica, è quella di unire, previ gli opportuni interventi, l’attuale Tribunale di via Verdi, con la ex Casa Circondariale. - afferma l'avvocato - Potrebbero essere ivi trasferiti, in un unico grande complesso immobiliare, la Sede di palazzo Paoli, gli Uffici del Giudice di Pace e ricavato al suo interno anche un ampio parcheggio per gli utenti e i Colleghi che vengono da fuori città, venendo incontro alle esigenze di questi ultimi che sono costretti a parcheggiare presso il  multipiano di Piazzale di Vittorio e per i quali non sembra sussistere il problema quando devono recarsi al Tribunale di Bologna o Palazzo Grimani (Corte d’Appello Penale di Venezia) , dove, non mi pare, si possa parcheggiare a Rialto".
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