18/01/2022

CULTURA

Quando l'imperatore inaugurò il Sociale

Sabato 13 aprile alle 17 convegno sul giorno in cui Francesco I d'Austria inaugurò il Teatro

Quando l'imperatore inaugurò il Sociale

09/04/2019 - 15:26

ROVIGO - Il convegno in programma sabato 13 aprile alle 17 al Ridotto del Sociale, dal titolo “200 di questi anni” si concentrerà sul 1 marzo 1819, quando giunse a Rovigo l’imperatore d’Austria Francesco I per inaugurare il teatro nuovo della società. "Più di due anni di lavoro - spiega il Comune -, l’impegno di molti personaggi in vista di Rovigo e la realizzazione di un edificio, progettato dall’architetto Sante Baseggio, che ancora fa bella mostra di sé affacciato sull’attuale piazza Garibaldi. E’ l’evento centrale di un anno cruciale per la città e il Polesine. Porteranno il saluto il commissario straordinario Nicola Izzo e il direttore artistico del teatro Sociale, Claudio Sartorato". Interverranno: Maurizio Romanato – giornalista su “Un imperatore al Teatro Sociale”; il maestro Massimo Contiero, pianista e musicologo su “Il Teatro Sociale di Rovigo: 200 anni di grande musica”; il maestro Franco Piva, compositore e direttore d'orchestra su “Adelaide di Borgogna: il mio fortunato recupero di un'opera importante di un autore importante per un teatro importante”; Alfonso Malaguti direttore di teatri e scrittore su “Il rilancio dei teatri di tradizione veneti”. "Il convegno sarà anche occasione - continua l'ente - per Maurizio Romanato e Maria Lodovica Mutterle, di parlare della loro ricerca che, condotta sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, partendo dagli appunti di Francesco I sui soggiorni rodigini, prima d’ora inediti in Italia, traccia un quadrodella situazione a ogni livello, intrecciando i giudizi e le impressioni dell’Imperatore con le cronache dell’epoca. Focalizza gli interessi dell’ospite, lo sforzo organizzativo e l’accoglienza dopo la mancata visita nel 1816. Con documenti mai resi noti in passato e scovati negli archivi di Stato di Rovigo, Venezia e Vienna fa luce sulle vicende dell’Imperial Regia Delegazione rodigina, dove in pochi mesi viene allontanato il conte Ferdinando di Porcia e il suo successore Carlo di Wullerstorf è trovato morto a Gavello durante una battuta di caccia. Il sovrano, accreditatosi come 'buon padre' dei suoi sudditi e ben accolto in città, è in Polesine nel periodo in cui ferve l’inchiesta giudiziaria sui patrioti. Una volta processati a Venezia, e parzialmente graziati, Francesco I diventa persecutore dei carbonari condannati a lunghe pene detentive allo Spielberg e a Lubiana. Terrorizzato dalle possibili rivoluzioni – in Francia la zia Maria Antonietta era stata decapitata – Francesco, proprio a seguito degli avvenimenti di Fratta, mostra il volto paranoico del potere, inasprendo lo stato di polizia e imponendo ferrei controlli sull’attività politica dei sudditi del Lombardo-Veneto". Al termine si terrà la cerimonia di intitolazione di due palchetti del teatro, in ricordo di Gabbris Ferrari e Sergio Garbato.

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