18/01/2022

LENDINARA

Aldo Cazzullo presenta "Giuro che non avrò più fame!"

Il giornalista del Corriere della Sera farà due tappe in Polesine con il suo ultimo libro

Aldo Cazzullo presenta "Giuro che non avrò più fame!"

09/04/2019 - 11:57

LENDINARA - Il giornalista e scrittore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, sarà al Teatro Ballarin di Lendinara martedì 16 aprile alle 17, mentre in serata, alle 21, sarà a Taglio di Po. Cazzullo presenterà il suo ultimo libro: "Giuro che non avrò più fame". Ambientato nel 1948 tratta sia di temi storici che della quotidianità vissuta dai nostri padri e dalle nostre madri, che ha portato alla costruzione del nostro paese. Il giornalista ha dedicato oltre dieci libri alla storia e all'identità italiana, sia in chiave critica che in difesa lella storia e del nostro Paese. L'ingresso alle presentazioni sarà gratuito. Del libro, Aldo Cazzullo anticipa: "Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. In un passaggio del libri si legge «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo bisogna ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora". Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. "Ma - afferma Cazzullo - i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno".

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