18/01/2022

SANITA'

"In ospedale non bastano i letti, ma il problema sono i migranti..."

Guglielmo Brusco prende posizione sulla situazione del San Luca

"In ospedale non bastano i letti, ma il problema sono i migranti..."

22/02/2019 - 14:42

TRECENTA - "A noi la Tac, agli altri la Risonanza Magnetica". Lo dice Guglielmo Brusco, esponente di Rifondazione Comunista, trecentano ed esperto di problemi di sanità e sociale. "A luglio 2017, valutando la notizia che annunciava l’assegnazione  da parte della Regione Veneto di due tac e un angiografo destinati agli ospedali polesani, citando un noto sito medico, presentavo le seguenti informazioni tecniche: 'Tac e Risonanza... sono due tecniche diagnostiche utili per ottenere delle immagini dettagliate di diverse aree del corpo. La prima utilizza le radiazioni ionizzanti, ovvero i raggi X, con lo svantaggio che tali radiazioni sono però nocive per l’organismo mentre la seconda, invece, un campo magnetico del tutto innocuo per l’uomo'". "Per questo - prosegue Brusco - già da allora chiedevo una Risonanza Magnetica anche per gli altopolesani. Invece, se qualcuno in Altopolesine vuole la risonanza, deve emigrare, magari verso qualche struttura privata. Detto questo, devo ammettere che il leghista Compostella è veramente bravo e fortunato nel campo della  comunicazione. Trova persino qualche comitato che lo elogia per quello che fa e, non protesta granché  per quello che su incarico della regione, disfa e toglie agli altopolesani". "Al San Luca hanno tagliato decine di posti letto ospedalieri - prosegue - soprattutto nell’Area Medica senza che certi personaggi (sindaci compresi) abbiano molto protestato. Di più, tra questi c’è qualcuno che addirittura  tesse le lodi a chi ci darà una Tac, ma  non anche più posti letto ospedalieri e una Risonanza Magnetica.    Il comitato che spesso affianca  Compostella, non ha ad esempio informato la gente di  ciò che invece   altro e ben più meritevole Comitato Altopolesano per il San Luca (quello presieduto da Jenny Azzolini) ha pubblicamente diffuso: la portavoce,  il 19 febbraio 2019, vista la drammatica situazione che le era stata segnalata, ha chiesto pubblicamente,  in modo  molto preoccupato anche se ironico, se al San Luca non si stesse andando verso la soluzione tecnica dei 'letti a castello'". "Perché? Perché dalla segnalazione ricevuta, sembra che,  nell’ospedale pubblico trecentano,  pochi giorni fa, si sia raggiunto il triste  record di addirittura 14 posti letto bis. Se ciò corrispondesse al vero, sarebbe la conferma che  tra  Pronto Soccorso -  Medicina – Lungodegenza,  non sempre si  riesce a dare  risposte sufficienti, all’alto numero di ricoverati provenienti  da una popolazione anziana come quella altopolesana.  Perciò chiediamo: corrisponde al vero questa notizia? Ed è vero che si sono collocati letti aggiuntivi, anche  in altri reparti e altri piani? Ne era a conoscenza  il Dr. Mario Gallani, uno dei pochi personaggi, capaci di cogliere l’atteggiamento positivo del dottor Compostella nei confronti delle strutture sanitarie periferiche?". "Passiamo poi ai Pronto Soccorso,  non solo quello del San Luca. Questo è un tema particolarmente delicato, tanto che sono tornate in auge proposte espresse a suo tempo, oltre che da Rifondazione Comunista, anche da un altro leghista, l’ex-assessore regionale alla sanità Tosi che nel 2005 dichiarò di voler istituire in ogni ospedale veneto gli ambulatori per i casi meno gravi, i cosiddetti codici bianchi.    Da quelle dichiarazioni sono passati circa 14 anni, senza che questa proposta sia stata realizzata. Insomma un altro leghista che non ha mantenuto la parola! Senza che certi comitati e sindaci abbiano fatto granché per difendere gli altopolesani". "Ma tutto questo evidentemente  adesso non conta per certi comitati, per troppi sindaci e consiglieri regionali. Evidentemente non conta neanche per tanta gente che vota sempre di più Lega. Basta avere un migrante su cui scaricare la propria rabbia, mentre altri, molto più avveduti,  incassano milioni di euro vendendo prestazioni legate ai problemi di salute della gente. Se non ci fermiamo in tempo, la sanità sarà privatizzata (con grandi profitti per pochi) e potranno curarsi solo coloro che hanno i soldi per farlo! E per curarsi non sarà sufficiente per i poveri, sputare addosso ad altri poveri".

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