22/05/2022

CAMBIO ORARI DEI TRENI

"Così gli studenti arrivano a scuola alle 7.25. Che fanno fino alle 8?"

La situazione incredibile denunciata dal sindaco Omar Barbierato in Regione

"Così gli studenti arrivano a scuola alle 7.25. Che fanno fino alle 8?"

22/02/2019 - 17:20

ADRIA - "La prima cosa che ho chiesto in audizione alla seconda commissione regionale, è stato l’autobus  alternativo e non sostitutivo per i pendolari che partono da Adria, come hanno già i pendolari che partono da Cavarzere fino a Mestre. Una richiesta già portata all’attenzione del direttore Gian Michele Gambato e dell’ingegner Giuseppe Fasiol, in occasione del tavolo tecnico che si era tenuto a Piove di Sacco, qualche  settimana fa". Sono le parole del sindaco di Adria Omar Barbierato, in merito alle problematiche legate ai  disservizi del trasporto pubblico ferroviario sulla tratta Adria-Mestre. "In merito l’assessore De Berti, presente in seconda commissione, ha espresso la volontà di convocare i rappresentanti delle province di Padova e Rovigo per firmare la convenzione che permetta tale servizio - spiega il sindaco di Adria Omar Barbierato - Nell’occasione ho fatto presente alla seconda commissione, all’assessore regionale e al direttore di sistemi territoriali Gian Michele Gambato, che i nuovi orari che entreranno in vigore dal 25 Febbraio, sono dannosi, soprattutto per  gli studenti che frequentano l'istituto alberghiero perché da lunedì dovranno partire con un netto anticipo di 45 minuti per arrivare ad Adria alle 7.25, momento in cui gli istituti  non sono pronti a riceverli. E’ un problema serio se pensiamo che parliamo di minorenni che si devono alzare prestissimo per giungere a Adria, dove devono  rimanere  fuori dalla scuola per più di mezzora. Una situazione di disagio per le famiglie e di danno a livello di iscrizioni per l’istituto scolastico. Non è da meno il problema dei lavoratori - prosegue Barbierato - perché prendendo tale tratta ferroviaria, nel momento in cui arrivano a Venezia in ritardo, perdono le coincidenze con conseguenti ritardi nel posto di lavoro". "Ho chiesto - prosegue il sindaco - un impegno politico economico, per la risoluzioni di tali problematiche, tenendo conto della visione  futura del progetto della metropolitana in superficie , che andrebbe quindi a risolvere i disagi e nel contempo creerebbe nuove opportunità per il Polesine. Terra che dovrebbe essere valorizzata, sia per una diminuzione dell’inquinamento da  PM10, che attanaglia tutta la pianura Padana, sia perché verrebbe alleggerito il traffico veicolare sulla strada Statale Romea e andremo a invertire lo spopolamento di un Polesine da parte di tanti pendolari, che a causa dei disagi del trasporto pubblico, si sono spostati dalla terra Polesana per lavoro e famiglia". "Solo per citare un esempio - sottolinea  il sindaco - per giungere a Venezia, sono andato in macchina con la consigliera regionale Patrizia Bartelle, perché non sapevamo a che ora saremmo giunti in commissione, visto che il treno  registrava 30 minuti di ritardo sull'orario di partenza da Adria. Valorizzare  la tratta ferroviaria Adria-Venezia, significherebbe - conclude Barbierato - dare un nuovo impulso anche al turismo se si pensa che Venezia ha bisogno di offrire proposte alternative ai turisti che invadono la città lagunare e perché Adria rappresenta la porta del Delta".

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