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IL LUTTO

Addio a 'Toni' Finotti, fondatore del Polesine Camerini

Dirigente e 'tuttofare' della società, è morto a 62 anni dopo una breve malattia. Nel 2014 contribuì a ricreare il club deltino

Addio a 'Toni' Finotti, fondatore del Polesine Camerini
POLESINE CAMERINI - Aveva promesso che proprio domenica sarebbe tornato nei suoi amati spalti del 'Ballarin' di Polesine Camerini, per vedere e incitare i ragazzi nella sfida (poi vinta) contro il Baricetta. Invece, poche ore prima, le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate. Fino alla morte, avvenuta nella serata di lunedì 18 febbraio. Il mondo del calcio deltino è in lutto per la scomparsa a 62 anni di Antonio Finotti, stroncato da una breve malattia che se l'è portato via in due mesi. Dirigente, custode, massaggiatore, in una parola 'tuttofare' del Polesine Camerini, Finotti nel 2014 è stato uno dei fondatori del club, che dopo diversi anni era tornato a partecipare ai campionati Figc. Se oggi i neroverdi, che militano in Terza categoria, lottano da tempo per la promozione in Seconda è anche merito della sua passione e del suo impegno. Per tanti anni custode dei cimiteri del Comune di Porto Tolle, 'Toni' era conosciutissimo in tutta la comunità deltina, non solo nel mondo del calcio. Finotti lascia la moglie Ornella e il figlio Matteo. Già fissata la data dei funerali, che si terranno mercoledì 20 febbraio alle 15.30 nella chiesa di Polesine Camerini. "Il giorno più nero della nostra società". Commovente il saluto da parte dell'Asd Polesine Camerini, che ha ricordato 'Toni' Finotti con un post su Facebook. E tantissimi i messaggi di cordoglio lasciati da appassionati, tifosi e conoscenti.  "La notizia improvvisa della scomparsa del nostro caro dirigente - si legge - ci ha lasciato senza parole, gettandoci nel dolore più profondo. Si tratta del giorno più buio e triste della nostra storia societaria. Toni non era conosciutissimo solo per il suo lavoro, ma anche per la sua bontà d'animo, l'umiltà, la schiettezza, l'altruismo, l'amore per la propria famiglia, per il suo paese e per la sua squadra del cuore, il Polesine Camerini". "Insieme a lui - continua il ricordo - in questi cinque anni abbiamo condiviso momenti belli e brutti. Il campo era il suo regno e in ogni momento ha cercato di farlo risplendere, spronandoci sempre a fare di più affinché tutti gli oltre 100 ragazzi che in questi anni hanno vestito la maglia del Polesine Camerini fossero felici di indossarla. Per lui polemiche e critiche dovevano restare fuori dai cancelli, per il bene della società. Le nostre condoglianze più sincere vanno alla moglie Ornella, al figlio Matteo, al papà e la mamma di Toni, ed a tutti i suoi familiari. Con tanto dolore nel cuore, ma con la consapevolezza che lui sarà sempre al nostro fianco, ti diciamo: ciao Toni, ti vogliamo bene, e grazie per tutto. Ora Riposa in pace e guidaci da lassù come sai fare tu".
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