22/05/2022

IL CASO A ROVIGO

"Firmate quell'accordo e lasciate in pace i lavoratori"

L'intervento del segretario della Fp Cgil Davide Benazzo sulla questione Iras: "L'amministrazione deve fare la sua parte"

"Firmate quell'accordo e lasciate in pace i lavoratori"

18/02/2019 - 13:40

ROVIGO - "Giù le mani dall'Iras. L'amministrazione faccia la sua parte", comincia così l'intervento del segretario della Fp Cgil Davide Benazzo in merito alla notizia della presunta liquidazione dell'ente qualora, in tempi stretti, non fosse firmato l'accordo di vendita all'Ater di una parte di Casa Serena, operazione necessaria per risanare le casse dell'ente (LEGGI ARTICOLO). "Da mesi seguiamo con attenzione, e con la massima partecipazione fattiva dei lavoratori, quanto si è fatto con il commissariamento dell’Iras, prima attraverso l'avvocato Stella e ora con l'ingegner Fasiol. Nell’ultimo incontro con l'ingegner Fasiol ci viene ridescritto quanto già in precedenza ci era stato presentato, un progetto industriale che finalmente darebbe certezza al futuro dell'Iras: cessione di Casa Serena da parte del Comune all’Iras, salvo una parte utile a nuova sede di alcuni servizi municipali, vendita di una parte di stabile all’Ater con conseguente rientro di liquidità di 2 milioni di euro. Da qui un futuro diverso per Casa Serena che diventa anche residenzialità popolare e dove finalmente si possono fare investimenti per riportare a regime i posti letto di Iras. La liquidità sarebbe linfa nuova che finalmente porterebbe a normalità la situazione finanziaria con un bilancio fortemente migliorato e un importante Ente, commissariato 3 anni fa perché a rischio fallimento, che finalmente può guardare al proprio futuro", continua Benazzo. "Un ente dove i lavoratori hanno fatto largamente la loro parte rinunciando in questi ultimi anni a vedersi riconosciuto la quota di produttività prevista dal contratto nazionale, malgrado il lavoro fatto con grande professionalità e dedizione, proprio per non gravare sulla liquidità. Inaccettabile però che da mesi uno degli attori di questo progetto, il Comune di Rovigo, non abbia fatto la sua parte. Un’amministrazione comunale che non solo ha ceduto le armi costringendo, e aggiungiamo per fortuna, la regione al commissariamento, ma che, per un’inerzia ingiustificabile, non ha ancora fatto l’atto di cessione all’Iras di Casa Serena, malgrado il progetto sia a conoscenza di tutti da circa un anno e che il protocollo d’intesa sia in suo possesso da novembre. Assurdo poi che il presidente del consiglio, più volte sindaco e perciò diretto responsabile, almeno in parte, della stessa situazione di Iras, che ora utilizzi i lavoratori per la grave crisi della maggioranza in Comune. Dov’era Avezzù in questi mesi, dov’era tutta la Giunta?". "Giù le mani dall’Iras, giù le mani dai lavoratori, hanno già fatto la loro parte e continuano a farla, l'amministrazione si occupi di fare la Sua. Siamo stanchi che l’inefficienza della politica e della burocrazia invece di essere una risorsa diventi un intralcio. I lavoratori chiedono solo di lavorare bene e tranquilli. Noi della Cgil vorremmo cominciare a parlare di organizzazione del lavoro, di salario fermo da troppi anni e di futuro dell’assistenza di questa città".

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