28/10/2021

CRISI POLITICA

"Io continuo a lavorare per i cittadini"

"Io continuo a lavorare per i cittadini"

14/02/2019 - 14:44

In questo periodo di crisi politica del Comune bisogna continuare ad ascoltare la gente comune, recepire le priorità diffuse, le problematiche che si colgono anche dalle conversazioni private, dalle confidenze di amico o di un vicino; il politico deve rimanere umile e a disposizione di tutti, ed è per questi motivi che dal 2015 ho messo in opera il progetto "Un cittadino chiede ...." per dar voce a chi spesso non ottiene risposte ai suoi problemi.

Quando si pensa ai politici che alzano la voce con proclami e slogan e che hanno perso il significato profondo, spirituale dell'umiltà, io posso apparire un uomo piccolo, che con gli altri non assume un atteggiamento arrogante, che sta zitto quando gli altri urlano e lanciano le loro verità come dogmi universali. Però ho sempre operato con l'umiltà che implica il senso del proprio limite, la consapevolezza della nostra piccolezza di fronte ai grandi problemi che affliggono i nostri concittadini che dovremmo invece ascoltare con maggior rispetto perché anch'essi hanno molte cose da insegnarci. Meglio essere umili che sordi dall’arroganza, perché l’umiltà è la forza che spinge a pensare, a riflettere, a collaborare, ad essere tolleranti, ad essere riconoscenti, ad elogiare chi merita, ad aiutare chi ha bisogno, ad essere cortesi e gentili con tutti, a ringraziare, a chiedere scusa quando si sbaglia. La crisi economica, l'impoverimento, la disoccupazione e l'incertezza del futuro, le frequenti risse fra esponenti di quella politica locale che si sente élite del potere - ma che ha poca considerazione dei problemi della vita di ogni giorno - spinge i cittadini a chiedere ai politici di essere una guida, un esempio, un modello ideale e rassicurante, che affronti  con senso programmatico i problemi.

Io mi riconosco nella minoranza consiliare che si preoccupa del bene pubblico, che organizza, vigila, controlla finché il risultato non viene raggiunto. Una minoranza che vuole e deve interpretare il bisogno crescente di un rapporto politico locale diretto, concreto, responsabile fra elettore ed eletto, al di fuori delle chiacchiere e manipolazioni mediatiche.

È quindi necessario avere la capacità di analizzare se stessi, le proprie azioni, di vedere i propri errori e di correggerli per lavorare in maniera costruttiva e propositiva  per la nostra città, evitando le posizioni ideologiche che vanno contro le esigenze del cittadino e chiedersi "che cosa ho fatto finora per il cittadino di Rovigo?".

Io lascio parlare i fatti ed i numeri dei miei interventi e delle interpellanza a favore della popolazione, e, mentre parte della maggioranza decide se sostenere o meno il Sindaco e parte della minoranza attende di sapere cosa succederà, continuerò a partecipare alle riunioni comunali per il bilancio previsionale 2019/2021, affinché vengano inserite risorse finanziarie in linea con alcune esigenze dei cittadini da me rappresentate in questi anni per il bene comune della nostra città.

Antonio Rossini consigliere comunale

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