28/10/2021

FUSIONE COMUNI

"Non importa chi siamo, noi voteremo No al referendum"

"Non importa chi siamo, noi voteremo No al referendum"

14/12/2018 - 17:48

Non si sa ancora né quanti, né chi siano, ma il comitato spontaneo di cittadini - così si definiscono - che sostengono le ragioni del No al referendum per la fusione tra Frassinelle Polesine e Polesella, risponde alle dure critiche delle amministrazioni dei due Comuni (LEGGI ARTICOLO) schierati, chiaramente, per il sì. Rispondiamo alle amministrazioni comunali di Frassinelle e Polesella in merito al volantino che le ha fatte tanto arrabbiare! Ricordiamo alle amministrazioni come si crea un comitato: un gruppo di cittadini con obiettivi precisi e voglia di fare: tanto basta per incominciare senza formalità! Dare vita ad un Comitato di cittadini, ad un gruppo associato attivo, non è complesso. E’ un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione e si può esercitare anche in modo “spontaneo”, cioè semplicemente trovando un nome, fissando gli obiettivi e riunendosi periodicamente. Nel caso di aggregazione spontanea, l’associazione non avrà però una personalità giuridica autonoma, il che significa che non potrà - ad esempio - ricevere contributi da enti pubblici nell'ccasione di un convegno organizzato. Comunque, piccoli contributi occasionali sono sempre possibili. Se lo si vuole, si può stilare uno statuto e registrarlo presso un notaio. In questo modo, il Comitato diverrà una "organizzazione senza scopo di lucro", avrà organi funzionali, potrà gestire fondi. Un comitato che ha personalità giuridica può essere proposto per il "riconoscimento" da parte degli Enti pubblici, a cominciare dal Comune, se si vuole dargli un ruolo più istituzionale, peraltro con pochi vantaggi concreti. Il nostro Comitato "Io Amo Frassinelle NO fusione con Polesella" è sorto nel giugno 2017 e nasce con la nostra pagina in facebook. Questo siamo noi! Un semplice Comitato di cittadini di Frassinelle (si è aggiunto anche qualcuno di Polesella e ne siamo contenti!): • che non cerca visibilità; • che si oppone a questa fusione voluta dal vostro comune partito e che non nasce dall’esigenza della gente né di Frassinelle né di Polesella; • che non ha come sostenete voi velleità di amministrare il comune!; • che non espone la propria faccia perché non ci facciamo pubblicità, non abbiamo secondi fini. Invece di voler stanare i nostri nomi cercate invece di smontare le nostre affermazioni, che parlano molto chiare nel nostro volantino! Veniamo ai soldi pubblici Visto che, come aveva annunciato alla stampa il sindaco Raito ad agosto, stava per nascere un comitato per il SI, ma non è nato, i due comuni hanno deciso di utilizzare soldi pubblici per finanziare la loro campagna di convincimento del SI. Con delibera di giunta n. 134/2018 pubblicata all’albo pretorio di Polesella si da l’incarico a Caterina Zanirato, (guarda caso ha scritto un libro con Raito), e le si danno 3.100,00 per la campagna referendaria del SI. A questi aggiungiamo 20.000,00 euro per lo studio di fattibilità e altri 25.000/30.000 euro per le spese del referendum tra lavoro straordinario dei dipendenti, pulizie dei seggi, cancelleria etc. (tutto regolarmente pubblicato all’albo pretorio). Tanto ce li rimborsa la Regione…. ben sapendo che la Regione la manteniamo noi lavoratori… E ora a noi. Voi sostenete che non abbiamo, “una proposta di governo del paese, una proposta di strutturazione di servizi, una proposta su dove e come reperire i fondi, una proposta su come invertire la tendenza del calo demografico o all'invecchiamento della popolazione, una proposta per le associazioni sportive, una proposta per le scuole, una proposta di promozione territoriale, una proposta di sviluppo economico”! E le vostre promesse elettorali di cinque anni fa? Vi siete dimenticate che lo amministrate voi il paese? Voi amministrate il territorio ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti! Cosa dovremmo proporre noi? Non è mica una gara a chi la spara più grossa! Voi avete promesso il mondo, contributi, sgravi fiscali, contributi e ancora contributi e ora? Un Comune non ha bisogno di fondersi per proseguire la sua missione istituzionale! Ha bisogno di amministratori competenti!

Comitato del No alla fusione

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