28/10/2021

CONSIGLIO COMUNALE ADRIA

Bocciata la "Romea-commerciale". La rabbia di Simoni

Bocciata la "Romea-commerciale". La rabbia di Simoni

07/12/2018 - 12:47

Nel silenzio generale, nel consiglio comunale di venerdì scorso è stata bocciata, da parte dell'amministrazione Barbierato, una importantissima mozione unitaria proposta dall'opposizione che riportava all'attenzione di tutta la città e di tutto il territorio che va dal basso veneziano, passando per il Polesine, fino ad arrivare al ferrarese, la possibilità di finanziare uno studio di fattibilità della "Romea Commerciale - variante di Adria", un sogno che ormai andrà nel dimenticatoio, affossata dall'ottusità e dall'isolamento a cui questa amministrazione civica porterà Adria. Era il 3 novembre 2016 quando il sottoscritto, assieme all'ex sindaco Barbujani e al collega di giunta assessore Portieri, ricevemmo in comune l'assessore regionale all'urbanistica Cristiano Corazzari assieme all'assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti, ed iniziamo a parlare proprio di quel tracciato che esisteva solo nelle idee, ma non ancora in maniera concreta su carta. Da allora, dopo ulteriori incontri anche in Regione Veneto, si arrivò ad organizzare nell'aprile del 2017 una importantissima riunione sempre in comune ad Adria, che vedeva la presenza dei sindaci dei comuni di Codevigo, Cona, Cavarzere, Corbola, Ariano, Codigoro e Mesola, e con la presenza anche dell'onorevole Crivellari, tutti molto interessati ed entusiasti a questo progetto, ed individuarono in Adria il comune capofila. Significativa fu la presenza del capo compartimento dell'Anas di Venezia dott.ssa Marginelli, a dimostrazione del concreto interessamento di tutte le istituzioni a questo progetto. Già allora, Anas stava studiando un progetto di rotatorie che interessavano l'attuale Romea a partire da Chioggia, passando per Rosolina e arrivando sino a Comacchio, anche se il problema di tali rotatorie è che eliminerebbero il pericolo degli incroci a raso, ma non ridurrebbero minimamente l'enorme traffico soprattutto dei mezzi pesanti, che ancora oggi costituisce Il principale problema viario della Romea da Venezia a Ravenna. La soluzione che abbiamo proposto noi, invece, porterebbe il traffico pesante a deviare da Comacchio su per Codigoro, passando per Ariano, Adria, Cavarzere, sino a Codevigo dove si ricongiungerebbe con la Romea, sgravando quindi tutte le zone balneari dai camion e dai mezzi pesanti e non penalizzando così il turismo a Rosolina e a Chioggia, ma anzi favorendo il traffico delle autovetture verso il mare. Ciò porterebbe importanti lavori pubblici in zone prettamente agricole e senza particolari problemi infrastrutturali, per realizzare l'unico tratto non esistente di questo nuovo progetto, cioè la bretella Adria-Cavarzere, portando così lavoro per molte ditte di costruzioni e nuova linfa per tutte le attività che già si affacciano e si affaccerebbero su questa nuova arteria. Purtroppo, invece di prendere la mozione e farla propria rilanciando così un ruolo centrale per Adria, il sindaco Barbierato adducendo a non specificati problemi con Cavarzere (che però nel 2017 aveva dato l'ok), si è trincerato dietro ad un modo di fare arrogante ed autosufficiente, sicuramente non collaborativo come invece sono state tutte le forze politiche che fino ad oggi, a partire da Forza Italia e Lega, e arrivando sino al PD, stavano investendo in questo progetto unitario, slegato da logiche di partito e di bandiera, e che vedeva Adria e tutto il territorio unito. Invito l'amministrazione a riprendere in mano il progetto, affidando velocemente uno studio di fattibilità magari a studi di ingegneria architettura che già lavorano con Anas e Veneto Strade, e quindi competenti in materia, e a non lasciarsi sfuggire in favore di altri territori una reale opportunità che tolga Adria dall'isolamento viario e politico in cui oggi si trova. Accetti la sfida di ripercorrere i progetti che stavamo portando avanti con successo, e non vede in ciò che è stato fatto in passato come un qualcosa da cancellare, ma anzi continui sui nostri passi. La vera politica si fa costruendo e non distruggendo.

Federico Simoni ex vicesindaco con delega ai lavori pubblici Forza Italia

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