28/10/2021

LA POSIZIONE DI PRESENZA CRISTIANA

"Volevamo vendere le quote di Ascopiave per il bene della città"

"Volevamo vendere le quote di Ascopiave per il bene della città"

16/11/2018 - 11:05

Premesso che siamo d’accordo con i consiglieri di Obiettivo Rovigo, Avezzù, Paron e Sergi, che in Politica si dovrebbe agire con correttezza e rispetto nei confronti di tutti i rappresentanti dei cittadini sia di maggioranza che di minoranza, noi di Presenza Cristiana sosteniamo anche che sia un dovere dire la verità ai cittadini specialmente sulle questioni importanti. Mi riferisco alla nostra proposta di vendere una parte delle azioni Ascopiave, proposta avanzata non adesso ma fin dall’inizio della amministrazione Bergamin per motivi di prudenza ed opportunità oltre che per necessità di rispondere alle tante esigenze della città che si trova in una grave situazione di carenza di risorse economiche. La contrarietà di una parte della maggioranza, che non ha chiarito le motivazioni della posizione assunta, ha impedito la vendita di una parte, di entità inferiore a quella di cui si è parlato recentemente, delle azioni Ascopiave con conseguente impossibilità di dare risposta dal 2015 ad oggi a molte necessità importanti della nostra città. In sintesi i motivi di prudenza e opportunità, alla base della proposta di Presenza Cristiana di vendere una parte delle Azioni, sono: - il comune è proprietario al 100% della partecipata Asm che ha nel suo patrimonio 10 milioni di azioni Ascopiave il cui valore attuale è di circa 30 milioni di euro. Tutti sanno che l’andamento del valore delle azioni non è stabile e dipende da molti fattori; al momento dell’acquisto nel 2007 una azione valeva 1,69 euro, nel tempo il valore è aumentato fino a raggiungere un massimo di 3,87 euro nel 2017, con oscillazioni della quotazione che ha raggiunto anche un valore minimo di 0,772 nel 2012. L’andamento dimostra quello che è noto a tutti: un patrimonio in azioni non è un investimento sicuro; - Il rendimento delle azioni Ascopiave è un introito consistente per Asm che ne destina un parte al bilancio del Comune: a tal proposito noi riteniamo che il ruolo che deve svolgere una partecipata non sia quello di far quadrare il bilancio contando sugli utili ricavati da dividendi di azioni, il cui valore potrebbe ancora crescere ma anche crollare, ma di svolgere attività utili per la comunità. Noi siamo convinti che gli investimenti finanziari non devono essere una fonte di ricavi necessaria per mantenere in attivo il bilancio di una partecipata ma dovrebbero essere considerati un capitale da utilizzare per lo sviluppo delle attività proprie di una partecipata e per supportare le necessità dell'ente proprietario (in questo caso il Comune di Rovigo al 100%). Asm dovrebbe impegnarsi nell'ampliare le attività da svolgere per il Comune di Rovigo utilizzando a pieno le risorse di personale di cui è dotata; Presenza Cristiana vedrebbe favorevolmente anche il coinvolgimento di Asm nella acquisizione e gestione della Piscina ora che, a causa del fallimento di Veneto Nuoto, il Comune non solo deve farsi carico di pesanti oneri finanziari ma deve anche programmare il futuro della gestione della Piscina. Per quanto riguarda le tante necessità della Città, a cui non è stato possibile dare risposta a causa di mancanza di disponibilità economica, riteniamo che gli amministratori dovrebbero usare nelle decisioni gli stessi criteri che adotterebbe 'un buon padre di famiglia' nel caso si trovi nelle condizioni di non poter comprare vestiti, scarpe e altri generi necessari oltre a non riuscire a far studiare i figli per mancanza di disponibilità economiche. Il 'buon padre di famiglia' se disponesse di un consistente 'tesoretto' depositato in Banca deciderebbe certamente di sacrificarne almeno una parte per riuscire a dare risposta alle necessità prioritarie della famiglia. Con tale spirito, fin dall'inizio della amministrazione Bergamin, Presenza Cristiana ha avanzato la proposta di vendere una parte di azioni, ma alcuni componenti della maggioranza erano e continuano ad essere contrari, con quale motivazione non è chiaro, comunque è difficile che la motivazione possa essere più importante del dare risposta alle esigenze della città: rotatorie carenti, strade dissestate, marciapiedi pericolosi, palestre da ristrutturare, stadi da adeguare, palazzi da restaurare. Dire oggi di voler fare questa scelta per ben figurare a fine mandato è una accusa che il gruppo che rappresentiamo ritiene offensiva e non rispettosa della verità dei fatti. Certamente in ogni decisione ci sono elementi a favore ed altri contro, ma se la scelta non viene fatta privilegiando le esigenze dei cittadini, rispetto ad altri interessi, noi crediamo sia sbagliato. Questa è la posizione del gruppo di Presenza Cristiana.

Alba Maria Rosito Silvano Mella consiglieri comunali  Presenza Cristiana 

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