28/10/2021

L'ATTACCO DELL'EX VICESINDACO

"Il piano opere pubbliche è il nostro. Forse non era poi così male"

"Il piano opere pubbliche è il nostro. Forse non era poi così male"

10/11/2018 - 09:28

Con delibera di giunta comunale del 24 ottobre scorso, nel totale silenzio, è stato deliberato il piano triennale delle opere pubbliche, un documento molto importante al quale si è sempre data molta rilevanza poiché è quello che delinea la volontà politica dell’amministrazione, traducendo le proposte elettorali in concreto mettendo nero su bianco i lavori pubblici che si eseguiranno da oggi sino al 2021. Uno strano silenzio, che è però del tutto chiaro: questa nuova "amministrazione del cambiamento e del rinnovamento", così come si era definita presentandosi in campagna elettorale, non ha prodotto nulla di nuovo ma, soprattutto, ed è questo l’aspetto più importante, ha confermato e deliberato lo stesso programma opere pubbliche della precedente amministrazione Barbujani, di cui prima come assessore e poi come vicesindaco, detenevo le deleghe ai lavori pubblici. Se devo essere sincero, e di questo ringrazio l’amministrazione Barbierato, sono molto felice che proprio loro abbiano proposto e deliberato lo stesso nostro piano di opere pubbliche: questo significa che non era tutto sbagliato quello che come centrodestra abbiamo fatto e stavamo facendo prima che l’opposizione di cui Barbierato faceva parte, con la collaborazione di alcuni ex componenti della maggioranza di centrodestra, firmasse le dimissioni per far cadere l’amministrazione Barbujani. Importanti opere pubbliche, tra cui: il restauro del Circolo Unione per un importo di 130mila euro, per il quale insieme all’ex sindaco Barbujani avevamo ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Cariparo di 100mila euro; il restauro dellla ex biblioteca comunale presso Palazzo Cordella, il cosiddetto piano nobile, per 220mila euro, finanziato con avanzo di bilancio dalla nostra amministrazione; la realizzazione dell’area di sosta camper in via Bettola, zona centro sportivo Vidale, per un totale di 110mila euro, opera avviata sempre dalla nostra giunta; infine, i lavori di miglioramento e ampliamento della piscina comunale per un importo di 2,2 milioni di euro. Proprio i lavori di affidamento e ampliamento della piscina comunale, tra l’altro, sono stati messi al centro dell’ultima campagna elettorale da Barbierato in maniera faziosa e a soli fini elettorali, e sono oggi ricomparsi nel piano opere da lui stesso approvato. Contemporaneamente, le sterili e tendenziose polemiche svanite nel nulla. Anzi, nel recente comunicato dell’attuale sindaco in cui si autoincensa in merito ai lavori pubblici che si stanno eseguendo, si notano due importanti elementi. In primis, ora che si trova al governo della città, riconosce lui stesso che "chi amministra sa le difficoltà" che incontra, peccato che però quando fino a pochi mesi fa era in minoranza usava parole di fuoco contro il sottoscritto e l’amministrazione di centrodestra addossando le difficoltà che avevamo solo alla nostra incompetenza. In secondo luogo, Barbierato afferma felice di non fare i cosiddetti "avanzi di amministrazione" spendendo subito tutte le risorse per la città, e lasciando intendere che chi faceva avanzi non governava bene. Mi spiace, ma continua a dare messaggi fuorvianti e tendenziosi: realizzare moderati avanzi di bilancio a fine anno è positivo, perché dimostra un modo di amministrare oculato e precauzionale verso qualsiasi evento imprevedibile in cui si può trovare il Comune, e in cui sia necessario reperire velocemente dei fondi. Tra l’altro, governando in maniera oculata, e usando tali soldi subito nell’anno successivo per le opere pubbliche, le opere si realizzano lo stesso ma in maniera più concreta: dal 2009 al 2018 abbiamo realizzato oltre 12 milioni di lavori pubblici, di cui più di 8 milioni finanziati da Regione Veneto, Fondazione Cariparo, e altri. Inoltre, con tali avanzi di bilancio abbiamo chiuso i mutui storici che ereditavamo da 20 anni di amministrazioni di sinistra, abbassando il debito pubblico di ben 7 milioni di euro, portandolo da 22 a 15 milioni, e liberando molte risorse per la spesa corrente. Purtroppo, l’attuale sindaco pro-tempore Barbierato sta facendo mera amministrazione ordinaria, nulla di straordinario, nulla di nuovo per la nostra città, e soprattutto, non si vedono ancora nuove risorse e nuovi finanziamenti che possano risollevare la nostra economia. Nessun nuovo posto di lavoro, nuove importanti aziende e attività commerciali non ce ne sono, anzi moltissime stanno chiudendo. Inoltre sta isolando Adria dal contesto provinciale e regionale, e la nostra città si sta velocemente spegnendo, così come le prospettive degli adriesi sul loro futuro.

Federico Simoni ex vicesindaco del Comune di Adria

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