22/05/2022

ESTRAZIONI IN ADRIATICO

Torna lo spettro delle trivelle. E della subsidenza

Prosegue il progetto di sfruttamento

Torna lo spettro delle trivelle. E della subsidenza

06/11/2018 - 08:08

ROVIGO - Passi avanti per tornare a sfruttare i giacimenti di idrocarburi al largo del Delta, polesano e ferrarese. Sono state depositate, al ministero dell'Ambiente, le carte integrative, funzionali all'ottenimento di una Valutazione di impatto ambientale, da parte di Po Valley operations pty ltd, la società che ha da tempo avviato la richiesta di sfruttamento dell'ampio giacimento convenzionalmente denominato "Teodorico". Il progetto prevede la realizzazione di due pozzi metaniferi e di una conduttura di 12 chilometri che convogli gli idrocarburi a una delle piattaforme che si trovano al largo della costa emiliano - romagnola. Nel corso della presentazione ufficiale del progetto, in Provincia a Rovigo, oltre un anno fa, si era parlato di circa 300 posti di lavoro che potrebbero essere creati, senza però che questo frenasse i timori per le possibili conseguenze della ripresa dell'attività estrattiva. In primo luogo, la subsidenza, ossia il fenomeno per cui la costa si abbassa mano a mano che vengono svuotate le sacche di idrocarburi. Per il Polesine, storicamente, è stato un flagello. L'abbassamento della costa, infatti, provoca la risalita dell'acqua salataa lungo il corso del fiume Po, generando quel "cuneo salino" che devasta l'agricoltura. Il tutto per tacere dei maggiori costi che il fenomeno comporta in termini di lavoro per le idrovore. Ora, dal momento del deposito della documentazione integrativa, si apre la fase nella quale eventuali portatori di interesse potranno visionarla ed eventualmente proporre le proprie osservazioni.    

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