19/05/2022

LEGA PER LA DIFESA DEL CANE ROVIGO

Mantenere i cani costa troppo? "Non sapete di cosa parlate"

Polemica sulla quota che i Comuni versano per la gestione del rifugio. L'associazione chiarisce: "Ecco tutto quello che facciamo"

Mantenere i cani costa troppo? "Non sapete di cosa parlate"

23/10/2018 - 10:39

ROVIGO - "La polemica relativa alla costruzione del gattile, che negli ultimi mesi infiamma gli animi a Porto Viro, è giunta a tirare in ballo anche il Rifugio Cipa gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Rovigo, rischiando di scatenare letteralmente una paradossale guerra tra cani e gatti. Secondo alcuni, infatti, non solo dai Comuni (tra cui Porto Viro) vengono versati troppi soldi per il mantenimento dei cani ospiti del Rifugio Cipa ma addirittura la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di Rovigo non interverrebbe in alcun modo in favore delle situazioni critiche presenti nei Comuni convenzionati stessi. E’ evidente che dietro tale presa di posizione (ampiamente diffusa anche tramite i social network) c’è non solo la volontà di creare una sterile polemica ma anche la totale mancanza di qualsivoglia informazione inerente alla struttura e all’associazione che la gestisce. Con il risultato di confondere le idee alla popolazione e di attaccare infondatamente un’associazione seria ed efficiente, che si trova costretta a dover impiegare tempo prezioso per difendersi e rimediare alla preordinata diffusione di informazioni errate". Comincia così la nota ufficiale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane che gestisce il rifugio provinciale Cipa. Una nota che l'associazione scrive dopo essere stata tirata in ballo per il peso sui Comuni dei costi per il mantenimento di attività, struttura e ospiti a quattro zampe, costi troppo alti a detta di qualcuno. "In base alla Convenzione, rinnovata nel 2016 tra 49 Comuni della Provincia di Rovigo più il Comune padovano di Boara Pisani e l’associazione no profit Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di Rovigo, il Rifugio C.I.P.A. (Centro Intercomunale Protezione Animali) è l’unica struttura competente ad accogliere i cani provenienti dal Canile Sanitario Ulss, da sequestri e da privati (a seguito di rinuncia di proprietà per gravi e comprovati motivi). La gestione del Rifugio si basa principalmente sul sovvenzionamento da parte dei Comuni, a cui si affiancano il ricavato degli eventi organizzati dall’associazione ed il contributo di tante persone generose. Per quanto riguarda il sovvenzionamento da parte dei Comuni, le quote versate vengono determinate ad abitante e non a cane. Questo metodo comporta numerosi vantaggi: ogni amministrazione sa già quanto dovrà accantonare l’anno successivo, l’associazione è incentivata a trovare una famiglia (seppur selezionata) a quanti più cani possibile, impiegando i fondi per accudire al meglio i cani che continuano a soggiornare presso la struttura". "Il modello Cipa, proprio grazie al tipo di contributo pubblico e alle diverse attività, si è rivelato innovativo tanto da guadagnarsi l’attenzione nazionale da parte di amministratori pubblici, tecnici ed appassionati del settore. Come premesso, affermare che le somme versate a favore del Rifugio Cipa sono troppo alte è prova della mancata conoscenza della miriade di adempimenti ai quali una struttura regolarmente convenzionata deve ottemperare. Non si tratta 'solo' di nutrire i cani e di occuparsene a livello veterinario. Credere che la gestione di un canile in regola con quanto prescritto dalla normativa si fermi a questo è riduttivo, irrealistico e prova di un approccio obsoleto alla tematica della tutela degli animali d’affezione. "Oltre all’apporto prezioso dei tantissimi volontari, il Rifugio Cipa si basa sul lavoro di alcuni dipendenti (regolarmente assunti, pagati e tutelati a livello previdenziale), del Direttore Sanitario della struttura (veterinario libero professionista), di un educatore cinofilo (libero professionista) e sulla presenza di un custode (previsto proprio dalla Convenzione). Inoltre, devono essere considerate le spese relative a visite mediche per i lavoratori, corsi periodici di primo soccorso-sicurezza-antincendio e relativi consulenti, adempimenti privacy, smaltimento rifiuti speciali, bollette varie, implementazione e manutenzione di ambulatorio, impianti e recinti (ciascuno dei quali è munito di rete specifica per resistere ad eventuali tentativi di rottura da parte dei cani, muretto, platea, casette, cucce, rete idrica), spese per interventi chirurgici svolti in una clinica. Ogni anno tutte queste spese e tutte le entrate vengono regolarmente inserite nel bilancio consuntivo, che insieme al previsionale, viene sottoposto all’approvazione del Collegio di Vigilanza, ovvero l’organismo preposto al controllo della gestione del Rifugio Cipa e formato dai delegati dei Comuni convenzionati". "La Lega Nazionale per la Difesa del Cane sez. Rovigo non si 'limita' a gestire una struttura efficiente. Le numerose attività realizzate spesso in collaborazione con le amministrazioni locali ed Asl mirano alla sensibilizzazione della popolazione riguardo al tema dei cani vaganti, della sterilizzazione, della raccolta delle deiezioni, nonché all’informazione riguardo al problema dei raccoglitori di animali, una grave problematica che attiene al nostro territorio confusa con un grande amore per gli animali. Il Rifugio svolge un ruolo importante anche in ambito sociale grazie ai numerosi progetti che consentono di convertire il costo sociale ed economico del problema dell’abbandono in opportunità per tutti i soggetti coinvolti nei differenti progetti realizzati.  Importanti e significative le collaborazioni con diversi enti, quali: istituti scolastici della provincia di Rovigo (progetti formativi d’alternanza scuola - lavoro); Sert e Dsm (l’inserimento all’interno dell’associazione di persone che hanno affrontato un percorso riabilitativo e che necessitano di un 'ponte' per essere reinserite nella società e affrontare la quotidianità); centro per l’impiego e Caritas Diocesana di Adria (persone in situazione di disagio socio-economico possono accedere a tirocini);  Ufficio Esecuzioni Pene Esterne, ( pena alternativa al carcere attraverso l’affidamento in prova ai servizi sociali e 'collocati' all’interno della nostra struttura)". "Certo è che se fino a qualche anno fa era sufficiente una buona dose di amore e volontà per affrontare le problematiche legate agli animali ora è assolutamente necessario operare, anche in questo settore, con competenza e professionalità sotto ogni punto di vista. Solo perché si tratta di attività inerenti agli animali non vuol dire che si possano svolgere in modo poco curato. Le adozioni, per esempio, sono un’attività molto delicata. A tale proposito è fondamentale il lavoro dell’educatrice cinofila dott.ssa Veronica Ferrarese che valuta a livello comportamentale i cani e riabilita quelli con problemi comportamentali, per garantire l’adottabilità dei nostri ospiti che si aggira al 98% annuo. Infine, a tutto ciò deve essere aggiunta la costante assistenza burocratica e pratica data a moltissime famiglie con difficoltà economiche residenti nei Comuni convenzionati, la costante collaborazione con le Autorità per intervenire nei casi di maltrattamento o in casi delicati che devono essere costantemente monitorati, la gestione pratica di situazioni molto problematiche create proprio da chi svolge attività di volontariato in modo non competente (ad esempio, a favore di cani dati in adozione a famiglie obiettivamente non adatte ad occuparsi di alcun animale, poi accolti in Rifugio e successivamente adottati da famiglie splendide)". "Invitiamo chi avesse ancora qualche dubbio o non conoscesse a sufficienza il Rifugio Cipa e la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sez. Rovigo, a venirci a trovare. Vi accoglieremo volentieri e vi faremo toccare con mano la nostra bella, efficiente e competente realtà e saremo a Vostra disposizione per delucidazioni in merito alla normativa attinente alla tutela animale".

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