27/10/2020

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Perché questo blog? Perché la "questione ambientale" riguarda tutti noi

Perché questo blog? Perché la "questione ambientale" riguarda tutti noi
Perché questo blog? Per parlare di ambiente ed ecologia. Per attirare l’attenzione su questioni fondamentali per la vita di ognuno di noi. Per creare informazione e sensibilizzazione. Per affrontare aspetti che travalicano i confini della nostra piccola provincia e provare ad avere una visione globale della “questione ambientale”. Una questione che non è più possibile ignorare: inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, dispersione di rifiuti sulla terra e nei mari, perdita di biodiversità, contaminazioni di terreni e risorse idriche, scarsità di risorse naturali su un pianeta che conta ormai 7,6 miliardi di abitanti… “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è pazzo, oppure un economista” diceva Kenneth E. Boulding nel 1966. Nel nostro paese, come nel resto d’Europa, si parla continuamente di conti pubblici, di debito, di pareggio di bilancio… E del bilancio ambientale, chi si occupa? Chi contabilizza le risorse materiali che vengono prelevate dai sistemi naturali? Chi controlla che queste siano in grado di rigenerarsi o che gli ecosistemi siano in grado di metabolizzare le enormi quantità di inquinanti immessi ogni giorno in natura? Secondo il “Living Planet Report” [WWF International, 2012], la biocapacità totale della Terra ammonta a 12 miliardi di Gha (ettaro globale) mentre l'impronta ecologica dell'umanità supera i 18 miliardi. In pratica, l'impronta ecologica dell'umanità ha superato la biocapacità della Terra di oltre il 50%! Infatti, nel corso degli anni, l’Overshoot Day, la data approssimativa in cui il consumo di risorse per un dato anno supera la capacità del pianeta di ricostruirle, ha subito una costante anticipazione: nel 1992, ad esempio, le risorse disponibili venivano consumate indicativamente attorno al 22 ottobre. Nel 2013 questa data è stata anticipata al 20 agosto. Per l’Italia, il 2018 ha segnato un record negativo: l’overshoot day italiano è stato il 24 maggio. Gli stili di vita e il modello di consumo del nostro Paese hanno esaurito le risorse naturali disponibili nei primi cinque mesi dell’anno. Se tutti gli abitanti della Terra consumassero quanto gli Italiani, sarebbero necessarie risorse pari a quelle disponibili su 2,6 pianeti. La pianificazione dell’uso delle risorse, insieme ad una radicale revisione del sistema di produzione e all’adeguamento degli stili di vita, preceduto da azioni di sensibilizzazione e formazione, è indispensabile per mitigare gli effetti determinati da due secoli di uso sconsiderato delle risorse. Affrontare il tema ambientale significa anche parlare di nuovi modelli di sviluppo, di economia circolare, di lavoro, di benessere diffuso, di uguaglianza, equità e diritti. Le crisi dell’ultimo decennio (crisi economica, crisi occupazionale, crisi climatica, crisi sociale, e addirittura crisi umanitarie che portano alle migrazioni di interi popoli) hanno una sola via d’uscita: una grande, diffusa, radicale rivoluzione ecologica. Grazie alla sensibilità di Rovigoindiretta.it avrò la possibilità di dare il mio piccolo contributo ad un dibattito fondamentale per la vita quotidiana di ogni cittadino e per il futuro dei nostri figli.

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