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PALAZZO CELIO AL VOTO

Elezioni provinciali, partita la corsa di Siviero: “La mia candidatura: alternativa nata dal basso”

Il sindaco di Taglio di Po, sostenuto da centrosinistra e forze civiche, ha presentato il programma

ROVIGO - “ Una candidatura nata 'dal basso' con le firme di 129 amministratori che l'hanno sottoscritta e che raccoglie tante realtà civiche che non sono iscritte ad alcun partito ma che orbitano intorno al centrosinistra”. Lo afferma il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero alla presentazione del proprio programma elettorale di candidato alla presidenza della Provincia, in vista delle elezioni del prossimo 31 ottobre ( LEGGI ARTICOLO). Un punto fermo, il suo, che chiarisce come la sua candidatura, " nata in modo veloce - dice - e rocambolesco" ( LEGGI ARTICOLO), sostenuta anche dalle firme dell'amministrazione di Adria (tra le principali realtà civiche del Polesine a cui Siviero fa riferimento), faccia leva sulla “territorialità” in contrapposizione alla candidatura di Ivan Dall'Ara, sindaco di Ceregnano sostenuto da Lega e Forza Italia, la cui “discesa in campo” ha provocato non pochi mal di pancia perché vista come una “fuga in avanti” dei due commissari provinciali dei partiti, entrambi non polesani bensì padovani, Piergiorgio Cortelazzo per Forza Italia e Fausto Dorio per la Lega ( LEGGI ARTICOLO). Il “big match” per la Provincia, dunque sarà uno scontro Rovigo – Padova o, almeno, così lo sta vivendo il centrosinistra. E su questo si innesta tutta una serie di propositi per il futuro dell'ente che il sindaco di Taglio di Po ha illustrato alla presenza dei dirigenti del suo partito: il consigliere regionale Graziano Azzalin, la consigliera comunale di Rovigo Giorgia Businaro, il vicepresidente della Provincia e sindaco di San Martino Vinicio Piasentini, l'assessore di Frassinelle Donatella Giacobbe ed il sindaco di Costa e presidente del comitato dei sindaci del distretto 1 dell'Ulss 5 Antonio Bombonato. Insieme a loro, il segretario del Pd Giuseppe Traniello Gradassi, l'ex deputato Diego Crivellari, il sindaco di Frassinelle Ennio Pasqualin, l'ex presidente della Provincia Federico Saccardin, per citarne alcuni. Sul piano del programma elettorale, le proposte sono divise, in sintesi, in otto punti, a partire dal ruolo della Provincia come “casa dei comuni”, da una parte superando le divisioni d'area tra alto, medio e basso Polesine (pur tenendo presente che la candidatura di Siviero mette sul piatto la possibilità che l'ente abbia per la prima volta un presidente del Delta del Po), dall'altra ripensando alle funzioni rimaste in capo alla Provincia dopo la riforma varata nel 2014 dalla Legge Delrio e alle risorse di cui l'ente dispone per gestire tali funzioni. Si passa poi ad una maggiore attenzione ai temi dell'ambiente, della scuola che dovrà essere “più sicura, più integrata e che guardi al futuro”, della viabilità con una “ricognizione sullo stato di salute di arterie e ponti” ed un un “piano quadriennale, coordinato con i comuni, di manutenzioni stradali”. E ancora i trasporti, il ruolo della Provincia nelle società partecipate, il turismo che per Siviero va pensato come “una grande risorsa” e rispetto al quale l'ente dovrà avere un ruolo di coordinamento generale che coinvolga l'intero territorio, ed infine la pesca, settore strategico per l'intero Polesine sul quale la Provincia gestisce i diritti esclusivi.
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