22/05/2022

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"Trent'anni controcorrente", don Ciotti e Colombo celebrano il Centro francescano di ascolto

Il magistrato ed il prete antimafia in città il 18 ottobre

"Trent'anni controcorrente", don Ciotti e Colombo celebrano il Centro francescano di ascolto

11/10/2018 - 17:46

ROVIGO - Il Salone del Grano della Camera di commercio di Rovigo ospiterà giovedì 18 ottobre alle 17.30 il convegno celebrativo del trentennale dell’associazione di volontariato Centro francescano di ascolto dal titolo “Trent’anni controcorrente” e per l’occasione, accolti dal fondatore Livio Ferrari, saranno presenti due compagni di viaggio significativi: don Luigi Ciotti e Gherardo Colombo, come anticipato nelle scorse settimane. In sintesi i numeri di questi trent’anni dell’associazione: 11.710 le persone incontrate in sede dal 1990 al 2017, senza contare tutti coloro incontrati nei luoghi della sofferenza: carceri, ospedale psichiatrico, reparti malattie infettive, comunità, scuole, strada, etc.; 200 sono stati i volontari che si sono avvicendati; servizi: ascolto, carcere, laboratorio di studi, senza dimora; sportelli: luna (vittime della tratta), pinocchio (minori autori di reato), accanto (studenti scuole superiori), ospita ed è di supporto per lo sportello di Avvocato di strada e del Coordinamento dei volontari della casa circondariale di Rovigo. Ricerche effettuate sui minori, senza dimora, stranieri, prostituzione, transessuali; un centinaio di convegni organizzati, cosi di formazione, promozione di tavoli di confronto, etc. Un dispiegarsi di disponibilità incessante, mai venuta meno e sempre in essere. “Trent’anni a tenere aperta una porta – afferma Livio Ferrari - per accogliere chiunque bussa, e andare anche nei tanti luoghi dei nostri territori dove il sudore dell’esistenza lascia ferite pesanti, con alcune professionalità acquisite negli anni ma, spesso, anche inventando lì per lì, cercando in ogni caso di dare delle risposte, magari piccole, forse non bastevoli, ma non lasciando mai nulla di intentato nei confronti di vite umane che hanno già avuto troppi fallimenti e delusioni che uno in più potrebbe essere fatale!. Trent’anni è un tempo importante, per noi una fetta della vita trascorsa su strade di prossimità, nell’incontro con il dolore e la fatica delle persone”.

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