29/01/2022

AGRICOLTURA E LAVORO

Voucher, avviata la procedura Inps: Coldiretti Rovigo esalta la semplificazione

Il direttore Parizzi si schiera dalla parte del decreto in contrapposizione a Confagricoltura

Voucher, avviata la procedura Inps: Coldiretti Rovigo esalta la semplificazione

21/08/2018 - 15:55

ROVIGO – Nuovi voucher della discordia per il settore agricolo. Nel giorno in cui Confagricoltura Veneto contesta duramente le nuove procedure per l'avvio degli strumenti previsti dal decreto Dignità varato dal governo, definendole “complesse e farraginose” (LEGGI ARTICOLO), dalla parte opposta si schiera invece Coldiretti Rovigo che, per voce del direttore provinciale Silvio Parizzi, appoggia il decreto che “ha semplificato l'utilizzo dei voucher rendendo già operative le prime novità”. Per Coldiretti, la procedura Inps per l’utilizzo dei voucher in agricoltura era “attesa”, dopo l’approvazione della riforma da parte del Parlamento con la legge 96 del 2018 “che ne ha semplificato l’utilizzo”. “Le prestazioni di pensionati, studenti, cassintegrati e disoccupati potranno essere regolarizzate per lo svolgimento di attività stagionale con i buoni lavoro purché non abbiano svolto attività agricola l’anno precedente. Grazie all’operatività delle prime modifiche introdotte specificatamente per il settore agricolo passa da 3 a 10 giorni l’arco temporale entro cui è possibile svolgere la prestazione occasionale, aggiornamento molto atteso dalle imprese agricole con l’inizio delle attività di raccolta e vendemmia”. “Se prima era necessario, al termine dei tre giorni di lavoro, attivare nuovi voucher per proseguire l’attività – spiega il direttore provinciale di Coldiretti, Silvio Parizzi – adesso, con il nuovo limite a dieci giorni, l’azienda agricola ha a disposizione una maggiore flessibilità”. Cambia inoltre la responsabilità legata alla autocertificazione del proprio stato occupazionale: “Il fatto che adesso sia il lavoratore a dichiarare se è pensionato, studente, cassaintegrato o disoccupato, assumendosene pienamente la responsabilità, quando prima la dichiarazione spettava all’imprenditore che lo assumeva per l’impiego stagionale – prosegue Parizzi – è un’ulteriore semplificazione che agevola il lavoro delle imprese, e le solleva dalla responsabilità di infedeli dichiarazioni riequilibrando i ruoli”. Parizzi, a sostegno della sburocratizzazione delle procedure “che va nel verso auspicato dal mondo agricolo”, sottolinea: “Ci auguriamo ora che anche le altre modifiche previste dalla legge diventino operative con la medesima tempestività all’interno della procedura Inps. Anche perché con i voucher 50mila posti di lavoro occasionale possono essere riportati in trasparenza nelle attività stagionali in agricoltura. Gli ultimi numeri registrati dall’agricoltura polesana nel 2016 segnavano, infatti, 14.000 voucher utilizzati, numeri ben lontani dalle performance dei recenti buoni lavoro che saranno ora, finalmente, sostituiti dai voucher”.

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