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POLIZIA LOCALE E DECORO PUBBLICO

Un regolamento anti burqa, prostituzione, bivacco e accattonaggio

Sarà costituito da 32 articoli

Un regolamento anti burqa, prostituzione, bivacco e accattonaggio
ROVIGO - Un nuovo codice di polizia urbana, costituito da 32 articoli, che va a sostituire il precedente, addirittura del 1923. Approda in commissione e dovrebbe entrare in vigore già nella prossima settimana, fatto salvo il voto ed eventuali modifiche da parte del consiglio comunale. Delinea con precisione una serie di divieti, come per esempio arrampicarsi sui monumenti - compresi i bimbi che a oggi spesso giocano sul basamento della statua in piazza Vittorio - affiggere documenti non autorizzati, esplodere mortaretti, lavare l'auto sul suolo pubblico, lavarsi alle fontanelle, fare i propri bisogni in giro, bivaccare sulle panchine. Sarà previsto anche l'obbligo, per i proprietari degli animali, di raccogliere i loro bisogni. Sul fronte delle affissioni, non ci sarà "tolleranza zero" verso i papiri, a patto che a festa finita lo scritto venga rimosso, sempre nello spirito di garantire il decoro pubblico. Ci si appella, in sostanza, al buon senso delle persone, dal momento che si tratta di un regolamento che dovrà essere comunque interpretato a seconda delle occasioni. Ma un capitolo è dedicato anche al commercio. C'è l'obbligo, per esempio, per i negozianti, di tenere pulita e sgombra l'area prospiciente al negozio. Dopo la chiusura dei locali i tavoli e le sedie dovranno essere sistemati all'interno degli spazi chiusi di esclusiva pertinenza del negozio. A obblighi simili saranno assoggettati anche i privati, che avranno il compito, in particolare, di curare il decoro della propria abitazione e del verde. In caso di neve, sarà necessario spalare e "salare" l'area di fronte alla propria abitazione o al proprio negozio. Un capitolo sarà dedicato alla prostituzione, sia intesa come contrattazione che come esecuzione di prestazioni sessuali su strada, sia per quanto concerne l'intralcio al traffico che potrebbe essere derivante da queste attività di mercanteggiamento. Lo scopo del regolamento è, appunto, quello di garantire decoro nel centro urbano. Disposto anche il divieto di accattonaggio e la richiesta di elemosina sul territorio comunale, qualora esercitato con minori, animali, o in maniera insistente. In questa maniera viene reso definitivo, di fatto, quanto era già stato previsto con una ordinanza del sindaco. Un atto amministrativo, quest'ultimo, che però ha una "forza" minore rispetto a quella di una regolamento, che viene approvato da un organo collegiale, come appunto il consiglio. Allo stesso modo, l'ordinanza ha una propria precisa durata nel tempo e prende posizione contro fenomeni circoscritti, laddove un regolamento come quello che si andrà ad approvare ha una portata molto maggiore, di carattere generale.  Con accattonaggio si intende anche l'offerta insistente di servizi, come quella di lavare il vetro dell'auto, o di vendere le rose. Sarà anche possibile sequestrare quanto raccolto in questa maniera. Sono state poi individuate una serie di aree in città che dovranno avere una particolare tutela, vuoi per il proprio pregio storico o architettonico, vuoi perché frequentate da categorie particolari, necessitanti appunto di tutela. Si tratta di: piazza Vittorio Emanuele II, piazza Garibaldi, piazza XX Settembre, piazza Merlin, piazza Matteotti, piazza Tienanmen, piazzale Soccorso, piazza San Bortolo, stazione dei treni e piazzale, piazzale Cervi, giardini delle Torri, giardini Marconi, giardini di viale Europa, paro Cibotto, parco di San Bortolo, parco Langer, parco ex ospedale psichiatrico, giardini di via della Resistenza, parco Rosetta Pampanini, zona Censer, riviera San Pio X, zona Benedetto Croce, giardini Baden Powell, plessi scolastici e siti universitari. Vietato poi entrare in luoghi istituzionali e del Comune a volto coperto, compreso il burqa. Varata anche una norma antibullismo, che prevede sanzioni per tutti questi comportamenti. Allo stesso modo, potrà essere multato anche coloro che consumano sostanze stupefacenti, per quanto per uso personale e al di fuori della rilevanza penale. Non solo: potrà anche essere disposto il Daspo urbano, per comportamenti di questo tipo. Particolare importante: questo regolamento potrà e dovrà essere fatto rispettare non solo dalla polizia locale, ma anche da parte di tutte le forze dell'ordine, esattamente così come accade, per esempio, per le ordinanze del sindaco.  Si è andati anche a regolamentare l'attività degli artisti di strada, che deve essere senza scopo di lucro ed è vietata davanti ospedali, edifici di culto in orari delle funzioni, scuole e istituti similari. Gli artisti non dovranno poi impedire la circolazione pedonale, non turbare la quiete pubblica con impianti di amplificazione e simili. Si potrà domandare una donazione, ma non pretendere una somma determinata. I mestieri di strada itinerante saranno permessi solo dietro precisa autorizzazione. A farsi promotore del regolamento, il consigliere comunale Riccardo Ruggero, della Lega, che lo ha presentato assieme all'assessore Stefano Falconi e al comandante della polizia locale, Giovanni Tesoro. Quest'ultimo ha sottolineato come il divieto di abbandono dei mozziconi di sigarette a terra non sia stato inserito per il semplice motivo che un comportamento di questo tipo è già espressamente vietato dalle norme comunali.
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