18/01/2022

LETTERA AL PREMIER

"Ho i soldi per riparare le buche. Ma non posso usarli"

La rabbia del sindaco di Ceregnano

"Ho i soldi per riparare le buche. Ma non posso usarli"

09/07/2018 - 10:28

CEREGNANO - Egregio signor Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  esattamente il 14 dicembre 2013 scrissi una lettera aperta all’allora  ex sindaco di Firenze e neo segretario del Pd poco prima che facesse fuori il suo collega di allora  Enrico Letta dopo averlo rassicurato “'nrico stai sereno, nessuno vuole il Tuo posto' anzi, addirittura 'con me segretario del Pd sarai ancora più forte'; la fine che ha fatto il povero Letta è sotto gli occhi di tutti, ma anche quella di Renzi. D’altra parte la mia anziana mamma mi ha sempre detto che 'chi di spada ferisce di spada perisce',  lettera che ripropongo pari pari per dovere di cronaca.   "Caro  Matteo, consentimi la confidenzialità per due motivi, il primo: siamo colleghi e il secondo: potrei essere Tuo padre, pertanto prossimo alla rottamazione per motivi generazionali. Che i Comuni italiani vivano una sorta di rassegnata disperazione è sotto gli occhi di tutti.  Gli amministratori locali, Sindaci in testa, speravano che con l’arrivo del nuovo ministro Del Rio, sindaco di Reggio Emilia ed ex Presidente dell’Anci, le loro questioni sarebbero state ben rappresentate, invece "l'è pezo el tacon del buso" come si dice qui nel Veneto, cioè è peggio di prima. Evidentemente quando si arriva a Roma vieni fagocitato da un meccanismo tale che ti dimentichi quello che sei stato fino al giorno prima, basti pensare che mai nella storia si era arrivati a procrastinare la data dell’approvazione del Bilancio di Previsione dell'anno in corso al 30 Novembre, data più da consuntivo che da preventivo, vale a dire che anche i Comuni virtuosi come il mio, (Ceregnano – Provincia di Rovigo), che hanno approvato il Consuntivo per tempo con tanto di avanzo di amministrazione, non hanno potuto fruirlo in quanto non sono riusciti ad approvare  il Bilancio.  I Comuni sono stati fino a qualche giorno fa “tra color che son sospesi” come Virgilio nel Limbo, nel senso che non sapevano che fine avrebbe fatto l’Imu, la tassa che dovrebbe dare il maggiore introito al Bilancio. Ma Sindaci, Assessori al Bilancio e Ragionieri sono stati alle prese anche con una serie di imposte che hanno dell’incredibile! Tanto per citarne alcune che gravano sulla casa: Imu, Tares, Tefa, Servica tax, imposta di scopo, Irpef, passi carrabili, Tosap e Cosap, delle quali molti Sindaci, compreso il sottoscritto ignoravano l’esistenza. Mi soffermo però sulla questione che sconvolge il mio Comune: il patto di stabilità, definito dal sottoscritto molto prima di Te, Patto di stupidità! e vengo al dunque, solo per citare qualche Tuo intervento sulla questione: Il 19 Marzo 2013, durante l’inaugurazione della  palestra del polo scolastico di Santa Maria a Coverciano, in merito al Patto di stabilità, Tu dichiaravi: ''Se, come sembra, il governo nelle prossime ore sbloccherà definitivamente la situazione, bene: in alternativa, giovedì i sindaci si riuniranno a Roma per prendere posizioni anche clamorose su questo tema.  Quello che mi colpisce è che, mentre si discute di massimi sistemi, basterebbe un piccolo gesto per dare una mano all'economia.  Quello del patto di stabilità è un meccanismo veramente illogico” e concludevi dicendo: '' di situazioni del genere in Italia ce ne sono fino a 9 miliardi di euro soltanto per quanto riguarda i comuni: 20 mila cantieri come questo, che sono bloccati e che vanno a rilento. Sblocchiamo questo maledetto meccanismo, lo diciamo da un anno'' e infatti il 27 Aprile 2012 avevi detto: "Sono pronto a violare il patto di stabilità, pur in presenza di alcuni gravi rischi per le conseguenze. Io sono pronto - insieme ad altri sindaci, a metterci la faccia e non solo la faccia. Quello che deve essere chiaro è che il Governo non può non rendersi conto che se vuole una misura per la crescita, ha la prima già a portata di mano: sblocchi il patto di stabilità almeno per le infrastrutture''. Prima ancora, a chi Ti ha fatto presente che una delle conseguenze negative è che al Comune verrebbe impedito di accendere mutui per il 2013, Tu avevi risposto: "Potremmo già  organizzarci" ricordando che il Comune di Firenze ''ha in cassa 92 milioni, ha fatture già pronte per essere liquidate per almeno 25 milioni, ma secondo il patto di stabilità del Governo potrebbe spendere solo 9 milioni... In un momento in cui non ci sono soldi a giro nell'economia, non c'è modo di iniettare liquidità nel mercato, in un momento nel quale le aziende sono in crisi, le famiglie soffrono perché i lavoratori non riscuotono o comunque riscuotono poco, io giudico stupido che non si sblocchi il patto di stabilità, almeno per gli investimenti. Sugli investimenti che hanno un ritorno immediato, importante e significativo, non chiudere questo patto di stabilità, che è un pacco di stupidità, è allucinante. Noi ci vedremo il 24 maggio a Venezia, con tutti i comuni italiani, convocati da Graziano Del Rio, ma già da adesso annuncio che sono pronto a violare il patto di stabilità". Il Tuo sfogo ancora più acceso è su Facebook: "Roba da pazzi! Abbiamo 90 milioni di euro in cassa. E abbiamo da pagare centinaia di aziende, per le quali i soldi sono già pronti. Eppure non possiamo farlo per questo maledetto patto di stupidità. Così le aziende falliscono, i soldi rimangono nelle banche e l'economia non riparte con le famiglie che soffrono. Una misura per la crescita? Ma sbloccate questo patto, almeno per gli investimenti! Sulla spesa corrente rigidi, rigidissimi. Ma bloccare gli investimenti è assurdo, specie in un momento come questo" Bene mio caro Matteo, il risultato di tutto questo sai quale è stato? Che i Sindaci si sono riuniti a Roma, a Firenze, a Venezia e in giro per l’Italia,  manifestando palesemente il loro dissenso sul patto di stupidità, compreso il neopresidente Anci Fassino, “ultimo neo-renziano” di turno, e in compenso il governo Letta cosa fa?  “Non solo conferma il Patto di Stabilità che prima interessava i Comuni sopra i 5000 abitanti, ma lo applica anche ai Comuni da 1000 abitanti in su con conseguenze nefaste per cittadini e imprese. Tra l’altro per questa ultima tipologia di Comuni, per il 2014 è prevista un’ulteriore restrizione. E scusami tanto, ma questa è “una presa per il culo” senza precedenti. E allora? Allora batti un colpo se ci sei e la “sorpresina” prima di Natale anziché farla a Grillo falla ai Tuoi colleghi sindaci italiani: “eliminando il patto di stupidità” perché tra poco non solo arriveranno i forconi, ma anche i bastoni, così renderai felici  cittadini, imprese, sindaci e anche mio figlio Enrico, un giovane Ingegnere che lavora in Svezia e che vorrebbe tanto tornare a esercitare la professione nella sua terra natia, e che vede in Te una sorta di principe illuminato. Della legge elettorale, che sembra la priorità su tutto, agli italiani e alle imprese, non frega niente: vogliono solo lavoro, essere pagati e vivere sereni. Ora o mai più caro Matteo come dici Tu... altrimenti anche Tu, come si dice in Veneto “a te si on insacadore de fumara”... (un insaccatore di nebbia) che parla, parla senza concludere niente.)".  Ad ogni buon conto  sono passati esattamente cinque anni e la situazione è peggio di prima nel senso che il  patto di stabilità non si chiama più così, ma normative ancora più castranti lo hanno definito  'nuovo vincolo del pareggio di bilancio di competenza finale', che significa  obbligare i Comuni sopra i 1000 abitanti   a tutta una serie di vincoli di bilancio imposti dall’Europa,  con un sistema sanzionatorio in caso di inadempimento alle regole sul pareggio di bilancio da suicidio,  in pratica i Comuni italiani sono pieni di soldi, però, incredibile ma vero, non possono spenderli. Allora Egregio sig. Presidente del Consiglio senza e solo correre dietro a tutti quei disperati che cercano di attraversare il Mediterraneo o a finti decreti di dignità che di dignitoso hanno ben poco,  veda se riesce magari attraverso il ministro Vedova, che queste cose forse  le mastica un po’ più di Lei,  a far sì che ci sia una sorta di  deroga  a questi vincoli capestro. Basterebbe dare la possibilità di liberare il 10 – 15%  delle risorse vincolate per risolvere un  problema atavico del nostro paese, 'la viabilità stradale' più pittorescamente 'emergenza buche' fermo da decenni. Sì,  perché lo stato delle strade comprese  'le buche'  non ci sono solo a Roma, Bologna Rovigo e via dicendo, ma anche a Ceregnano e in tutti i Comuni italiani. E' una delle prime cose che guarda la gente compresi i 24 milioni di turisti che verranno nel nostro paese  sono lo stato delle strade della nostra povera Italia, anche perché quelle sono obbligati a percorrerle tutti (destri, sinistri, centristi , indipendentisti, ricchi, poveri,  benestanti, disperati, italiani, stranieri, pellegrini ecc.). Questo vorrebbe dire mettere in circolo una bella quantità di miliardi di euro e sanare oltre che far partire le infrastrutture .. su queste questioni necessita battere i pugni a Bruxelles. 

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