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MAESTRI DIPLOMATI MAGISTRALI

"Non siamo surrogati, ma insegnanti competenti"

"Non siamo surrogati, ma insegnanti competenti"
L'estate è quella parte dell'anno in cui si devono ricaricare le pile, in cui si staccano le spine per poter affrontare con slancio il resto dell'anno, con mesi grigi, freddi e piovosi. Ma l'estate serve agli insegnanti anche a programmare il nuovo anno scolastico, specialmente se dovranno iniziare con una nuova classe di alunni, una prima elementare. Avrei affrontato questo periodo dell'anno con entusiasmo e rinnovata voglia di esprimermi al meglio delle mie capacità lavorative, se non fossi che dal 20 dicembre dello scorso anno mi trovo invischiato nel pantano "diplomati magistrali". La sentenza del Consiglio di Stato in seduta plenaria resa pubblica in tale data ha sparigliato le carte e ingarbugliato vite. Insegnanti che per anni hanno fatto si che la scuola funzionasse, si vedono la porta, che conduceva ad una stabilizzazione, sbattuta in faccia. Sono iniziati gli scioperi a livello nazionale, ben sei ma con adesioni sempre più esigue poiché le energie e le rassicurazioni sono andate via via scemando e aumentando col passare del tempo. Si è deciso, pertanto, di dare una dimostrazione d'intenti concreta, indicendo uno sciopero della fame: vi ho aderito per 15 giorni, dal 28 aprile al 13 maggio ma continuando a lavorare ho dovuto sospenderlo, ma vi è chi ancora lo sta portando avanti. Contemporaneamente è iniziato un presidio permanente h24 davanti dal Miur. Abbiamo parlato con tutte le parti politiche, prima in campagna elettorale poi durante l'incerta fase della formazione del governo e tutt'ora con il "governo del cambiamento". Tante, troppe rassicurazioni che non sembrano convertirsi in fatto concreti. Mi sembra di rivivere l'estate del 2015 prima dell'avvento della "Buona scuola", che di buono aveva solo il nome. In Veneto stiamo raccogliendo mozioni a nostro favore da sempre più Comuni. In Polesine, oltre al Comune di Rovigo e alla Provincia di Rovigo, sembra che presto vi faranno seguito Rosolina e Porto Tolle. La dirigente dell'ufficio scolastico regionale, Beltrame, e il dirigente dell'ufficio scolastico di Padova e Rovigo, Bergamo, hanno espresso preoccupazione per la mancanza di insegnanti su cui far conto per l'avvio dell'anno scolastico. Non siamo surrogati ma insegnanti competenti che si sono formati sul campo oltre che sui banchi di scuola. Ma l'intervento del Ministro della pubblica istruzione Bussetti al Question Time di ieri ha fatto gelate il sangue nelle vene ai 55000 insegnanti diplomati magistrali d'Italia quando ha detto che dovevamo essere cancellati dalla graduatorie ad esaurimento, le celeberrime Gae. Ma tra questi vi sono 7200 insegnanti assunti con contratto a tempo indeterminato, quindi con anno di prova sostenuto e colloquio finale superato, da uno, due o tre anni, proprio come il sottoscritto in ruolo da due anni. Bisogna garantire l'accesso al lavoro, al sostentamento delle proprie famiglie a tutti gli abilitati, sia i diplomati ante 2001/02 sia i laureati in Sfp vecchio ordinamento. Come è accaduto con gli infermieri, l'avvento dei laureati in scienze infermieristiche non ha portato al licenziamento in massa di quelli professionali bensì alla loro stabilizzazione.

Il maestro Stefano Siviero

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