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CULTURA

Roverella e Roncale, mostre record: 18000 visitatori in città

La Fondazione Cariparo fa un bilancio delle esposizioni concluse e annuncia quella in arrivo dedicata all'arte e alla magia

ROVIGO - Rovigo si conferma capitale della cultura, almeno nel suo piccolo. Sono stati infatti 18mila i turisti che sono arrivati a Rovigo negli ultimi mesi per visitare le due mostre che si sono appena concluse, "Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi" e "L'Egitto ritrovato", spinti dalla curiosità di scoprire aspetti inediti del territorio del Delta e della sua storia. Due esposizioni molto diverse tra loro: la prima ospitata a palazzo Roverella raccontava i circa 500 film che sono stati girati in Polesine con foto, filmati e interviste a nomi del calibro di Antonioni, Rossellini, Visconti e Mazzacurati, la seconda riproponeva invece i reperti egiziani della collezione Valsé Pantellini a corredo delle due note mummie, Meryt e Baby, che sono state oggetto di studio da parte dell'Università di Padova, dell'Ulss 5, della polizia scientifica per il Triveneto. Entrambe però collegate dal filo conduttore dell'indagine della storia del nostro territorio. "Sono molto soddisfatto per i risultati ottenuti - spiega Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che insieme al Comune e all'Accademia dei Concordi ha permesso la realizzazione delle due mostre -. E' il mio primo anno da presidente, quindi ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro svolto che ha portato a raggiungere queste presenze: per la mostra Cinema! si tratta di 7mila persone provenienti da tutta Italia, mentre per la mostra dedicata all'Egitto è arrivato soprattutto un pubblico rodigino, composto da famiglie e tante scolaresche. La prossima programmazione seguirà questo filone: la scoperta del ricco territorio rodigino". E' già in programma, infatti, la prossima mostra di palazzo Roverella, che si chiamerà "Arte e Magia, esoterismi nella cultura europea" e si svolgerà dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019. "Si indagherà il tema della magia, dell'esoterismo, delle streghe e dei diavoli dell'800 e del '900 - spiega il curatore, Francesco Parisi -. Ci saranno nomi importanti quali Giacomo Balla, Arnaldo Ginna, Mondrian, opere che a loro volta influenzarono gli scritti di Gabriele D'Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello". Non solo, in concomitanza alla nuova mostra saranno inaugurati i locali restaurati di palazzo Roverella, che ospiteranno sempre dal 29 settembre i capolavori della Pinacoteca dei Concordi, con un'appendice inedita dedicata alla collezione archeologica. "Si tratta di oltre 700 opere messe a disposizione dall'Accademia dei Concordi - spiega il presidente, Giovanni Boniolo -, che appartengono alla città prima che all'Accademia e al seminario Vescovile di Rovigo. tra questi due tavole di Giovanni Bellini e una tavola di Palma Il Vecchio e alcune opere di Giambattista Piazzetta".
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