19/05/2022

SOCIETA' PARTECIPATE ROVIGO

As2, Frigato nuovo presidente. Nel cda anche Colombani e Ulisse

L'azienda di servizi tecnologici ha una nuova guida in quota Lega

As2, Frigato nuovo presidente. Nel cda anche Colombani e Ulisse

27/06/2018 - 21:13

ROVIGO - La Lega si prende As2. E' Pier Paolo Frigato, in quota Carroccio, il nuovo presidente della società di servizi tecnologici per le pubbliche amministrazioni As2. L'incarico al nuovo presidente è stato conferito oggi, 27 giugno, nel corso dell'assemblea dei soci che ha approvato anche il bilancio da 5 milioni di euro dell'azienda, l'ultimo dell'era Magaraggia. Frigato succede infatti proprio a Roberto Magaraggia, presidente uscente che ha guidato il consiglio di amministrazione di As2 negli ultimi sette anni e l'ha fatta crescere rendendola solida, in salute e con, davanti a sé, ottime prospettive di crescita (LEGGI ARTICOLO). Del nuovo cda fanno parte anche Sonia Colombani, attuale assessore comunale di Polesella, mentre è stato confermato per un nuovo mandato Emanuele Ulisse, in passato consigliere comunale di Occhiobello e, dal 2015, consigliere di As2 (LEGGI ARTICOLO). Da oggi Ulisse è anche vicepresidente del cda. Con queste nomine, la Lega sembra dunque aver superato l'empasse dei giorni scorsi, quando per la presidenza aveva indicato un nome diverso da quello di Frigato, ovvero Maurizio Ruggero, ma sul quale ha poi dovuto fare dietrofront a causa di ostacoli che nulla hanno a che vedere con il normale confronto politico che, di solito, si innesca intorno a questioni di questo tipo. E per una partecipata "sistemata", altre nomine in altri enti sono in attesa di essere formulate. Nei giorni scorsi il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin ha inviato ai capigruppo in consiglio comunale la richiesta di presentare due nominativi ciascuno (uno maschile e un altro femminile) entro il 13 luglio prossimo per andare successivamente a comporre la terna di nomi che il Comune sottoporrà alla Fondazione Cariparo. Fra questi tre nomi sarà poi la stessa Fondazione a scegliere il componente del proprio consiglio generale che entrerà al posto di Maddalena Zanetti, designata nel 2013 dall'allora sindaco Bruno Piva e il cui mandato scadrà il prossimo 12 settembre. Sul piatto, poi, resta da risolvere la questione Asm spa e la ventilata variazione dello statuto della municipalizzata sul quale, però, è il consiglio comunale a doversi pronunciare. L'ipotesi in circolazione è che l'amministrazione voglia portare o, meglio, riportare il vertice della società da un componente (l'attuale amministratore unico introdotto nel 2013 sempre da una amministrazione di centrodestra) a tre componenti. L'attuale amministratore unico Alessandro Duò, a quel punto, sarebbe affiancato da due consiglieri e per la giunta si prospetterebbe la possibilità di assegnare due poltrone per accontentare gli "appetiti" degli alleati conferendo una maggiore stabilità agli equilibri della maggioranza duramente provata, a quanto si dice, dalle ultime vicende, in primis il "caso Maddalena". A tal proposito, il totonomi è già partito da tempo. Le voci in circolazione, che al momento non trovano, però, alcuna conferma, danno in rampa di lancio Claudio Paron, Eva Grandi e Stefano Bellinazzi, tutti in orbita Forza Italia e con, alle spalle, diverse esperienze da amministratori.

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