27/01/2022

AMBIENTE E TERRITORIO

"Stop agli allevamenti. Serve un monitoraggio"

La richiesta di Patrizia Bartelle

"Stop agli allevamenti. Serve un monitoraggio"

12/06/2018 - 14:45

ROVIGO - “E’ giunto il momento che la Regione Veneto, nell’ambito delle azioni per la tutela della salute dei cittadini, si attivi per mappare quanti allevamenti di animali ci sono in regione e soprattutto  in Polesine, per studiare le conseguenze impattanti nel territorio e verificare nel contempo in che misura le molestie olfattive si ripercuotono sulla salute della popolazione". Lo chiede Patrizia Bartelle, consigliere regionale polesana, originaria di Corbola, che interviene su una questione estremamente attuale in Polesine, provincia interessata da un elevato numero di richieste di insediamenti per allevamenti avicoli. Una dichiarazione quella dell’esponente del movimento a cinque stelle  Patrizia Bartelle, che, assicura, "fa seguito alle istanze raccolte dai comitati spontanei di cittadini di diversi Vomuni del territorio. Situazioni di disagio quotidiano per i polesani". "Un esempio sono gli effetti  della puzza denunciati dai cittadini di Mazzorno Destro, di un allevamento costruito nel territorio di Taglio di Po,  al punto da far lacrimare gli occhi degli abitanti del territorio circostante - prosegue Bartelle citando la rassegna stampa - E proprio a Taglio di Po, recentemente l’Area Ambiente della Provincia di Rovigo ha approvato l’ampliamento di un impianto avicolo limitando il numero dei capi allevabili a 865mila unità anziché a 1.111.104, come richiesto dalla ditta, e ciò sulla base dell’eccessiva emissione di NH3 (ammoniaca) che questo maggior numero di capi avrebbe comportato". "A queste considerazioni si aggiungono i nuovi insediamenti previsti nella provincia di Rovigo: uno a breve a  Villaregia di Porto Viro, un altro presentato la settimana scorsa  a Corbola, il terzo degli allevamenti zootecnici intensivi già esistenti". In una mozione presentata in Regione Veneto, la consigliera regionale Bartelle chiede inoltre al consiglio regionale  di   sospendere l’approvazione   di nuovi impianti o ampliamenti esistenti, fino a quando non viene realizzata la verifica di compatibilità della pressione che generano gli allevamenti di animali già insediati nel territorio.

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