24/01/2022

SCUOLE ROVIGO

Sette maestre e 154 ore in meno per i nostri bambini

Devastante anche per il capoluogo il taglio degli organici insegnanti nelle scuole dell’infanzia e primarie

Sette maestre e 154 ore in meno per i nostri bambini

11/06/2018 - 11:48

ROVIGO – Il Partito Democratico rodigino lancia l’appello all’amministrazione comunale: "Combattiamo insieme, senza colore politico, per il bene delle nostre scuole e dei nostri bambini". Il taglio degli organici scolastici, infatti, colpisce fortemente il Polesine e anche il capoluogo che perde 7 maestre e 154 ore di insegnamento. "Il Partito Democratico è fortemente preoccupato per il calo degli organici docenti: a rischio i plessi più piccoli per i quali è paventata anche la chiusura – commenta Tosca Malagugini, coordinatrice comunale del Pd di Rovigo – Indebolire la scuola polesana è un danno alla comunità alla cultura del territorio. Molti amministratori si sono già spesi per attivare scuola più sostenibili per quanto riguarda non solo le strutture ma anche laboratori, materiali didattici e ora questo ridimensionamento mette in crisi tutto quanto. Auspichiamo che venga posta una attenzione particolare alle peculiarità del nostro territorio, e possiamo chiedere attenzione insieme". "I dirigenti scolasti hanno già fatto presente che a Rovigo, con questa ultima assegnazione dell’ufficio scolastico, ci saranno situazioni di criticità nell’erogazione del servizio scolastico nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie – commenta Nadia Romeo, capogruppo in consiglio comunale del Pd - Questi tagli sono doppi perché oltre alle maestre calano le classi mettono in difficoltà anche il servizi come mense e trasporti. L’Istituto comprensivo più colpito è Rovigo 3 dove saranno tagliati 4 docenti che corrispondono a 88 ore in meno di insegnamento. In totale i posti tagliati sono 7 ma ci saranno anche docenti che andranno in pensione quindi la diminuzione dell’organico docenti calerà ulteriormente". "Su questo argomento non ci deve essere colore politico: chiedo che l’assessore Susanna Garbo e il sindaco Massimo Bergamin convochino al più presto una conferenza dei capigruppo per andare a chiedere in Regione che il servizio non venga ridimensionato, se non altro in questi termini. Dobbiamo andare tutti insieme a battere i pugni in Regione. Lo ha fatto anche Luigi Viaro, sindaco di Lendinara dove avevano tagliato due posti: lui si è fatto sentire e ne hanno tagliato uno solo, non è questione di natura politica. Questa amministrazione deve avere la forza di andare a salvaguardare i servizi delle nostre scuole. Si tratta di tagli che ricadono sulle classi, sui genitori che non hanno più orari consoni alle esigenze famigliari e sugli studenti. 154 ore in meno sono da rivedere assolutamente. Tutti insieme possiamo fare un incontro, noi siamo a disposizione".

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