17/01/2022

CONSIGLIO COMUNALE ROSOLINA

"Caso incompatibilità: pieno rispetto delle norme"

La spiegazione del presidente Giovanni Crivellari

"Caso incompatibilità: pieno rispetto delle norme"

11/06/2018 - 16:28

ROSOLINA - "Devo replicare alle affermazioni incredibili del consigliere Pako Massaro nei miei confronti, il quale riesce nella difficile impresa di mettere assieme molti errori in pochissime frasi". Lo dice Giovanni Crivellari, presidente del consiglio comunale di Rosolina, che torna sull'infuocata riunione nel corso della quale si è parlato della presunta incompatibilità del sindaco Franco Vitale (LEGGI ARTICOLO). Intende rispondere alla nota con la quale Pako Massaro, consigliere comunale della Lega, criticava quanto avvenuto nel corso di quella riunione. "Massaro - attacca Crivellaro - travisa completamente le mie affermazioni ed equivoca profondamente il significato del ruolo della Presidenza del consiglio. Basti vedere la studiata indignazione con cui tenta di far apparire irrituale e inopportuna una mia semplicissima domanda ad un consigliere, dimenticando, tra le tante cose, che avendo il suo gruppo consigliare presentato l'istanza, ad essi toccava dare spiegazioni sulla stessa". "La domanda, nel caso specifico, era per chiarire il motivo per cui nel consiglio comunale di due anni fa, quando è stata convalidata l'elezione dei consiglieri, compreso il Sindaco, Pako Massaro e il suo gruppo hanno votato a favore, salvo poi presentare due anni dopo una proposta di incompatibilità del sindaco per fatti antecedenti la sua elezione del 2011. Il Consigliere Nicolò Crivellari  ha dato la sua risposta e io non sono più intervenuto sull'argomento". "A differenza di Massaro, ho rispetto delle prerogative dei consiglieri e l'ho dimostrato dando piena collaborazione nella convocazione del consiglio, ponendo all'ordine del giorno la proposta da loro formulata e mettendo a disposizione gli uffici preposti per il supporto tecnico alla preparazione della proposta di deliberazione contenente la loro richiesta, com'è mio dovere fare. Registro, come sempre, da un lato, a parole, un'asserita volontà di collaborazione e dall'altra, alla prova dei fatti, un continuo attacco alla presidenza del Consiglio, che invero si adopera anche per far rispettare appieno i diritti di tutti consiglieri". "Si tratta di un atteggiamento inaccettabile, che mina i rapporti istituzionali doverosamente stabiliti tra consiglieri e presidente. Inoltre, poiché la legge stabilisce che sia il consiglio comunale a decidere sulla incompatibilità o meno di uno dei suoi componenti, occorre che il consigliere Massaro accetti e rispetti l'esito del voto legittimo dei suoi colleghi consiglieri, così come del giudizio espresso dal consiglio comunale, in particolare in questo caso, in cui si è discusso di un fatto puramente tecnico e si è fornita una valutazione vincolata al rispetto di precise norme di legge, a differenza di quanto accade con altri tipi di delibere, adottate in ambiti più discrezionali e ispirati a criteri prettamente politici". "L'idea poi che il presidente del Consiglio abbia la sola funzione di dare o togliere la parola ai consiglieri, ossia una sorta di funzione di polizia nell'adunanza, equivoca così radicalmente il ruolo a me assegnato, a norma di legge e di statuto, da non meritare ulteriori commenti. Auspico, ancora una volta, che quando si chiedono collaborazione e correttezza, poi si sia anche disposti a darle, non solo a riceverle, in un clima di leale e davvero seria collaborazione istituzionale, che non può mai non presupporre, anche e prima di tutto, un rispetto per la persona". "Io continuerò a svolgere con scrupolo il ruolo di garanzia che mi compete. Ma certamente terrò conto di attacchi scomposti e infondati e sarò pronto a replicarvi in tutte le sedi opportune a tutela della mia persona e dell'istituzione che rappresento".

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