18/01/2022

ECOAMBIENTE ROVIGO

Doppio errore, salta il maxi appalto: da rifare

Per la fornitura di otto autocarri

Doppio errore, salta il maxi appalto: da rifare

08/06/2018 - 21:00

ROVIGO - Un errore doppio: prima nel capitolato del bando di gara, quindi nelle procedure di gara stessa. Così che è tutto da rifare. Questa la decisione presa dai giudici del Tar, il Tribunale amministrativo regionale, di Venezia, chiamato a valutare quanto sarebbe accaduto nell'ambito dell'indizione e dell'esito della gara oggetto del bando partito il 27 giugno del 2017, col quale Ecoambiente Srl, la società che cura la raccolta e il conferimento dei rifiuti, a totale capitale pubblico, partecipata per due terzi dal Comune di Rovigo, per un terzo dal Consorzio Rsu, cercava la "fornitura di otto autocarri con vasca costipatore".  Una gara che, ad ottobre 2017, era stata aggiudicata a Farid Industrie Spa. A proporre ricorso al Tar, invece, Tecnoindustrie Merlo Spa, che evidenziava quello che a suo avviso sarebbe stato un errore nel momento della attribuzione dei punteggi. In sostanza, un cambio delle regole in corso. In pratica, solo dopo avere visto le offerte pervenute, si sarebbe deciso di frazionare in due voci quella che, originariamente, doveva essere una sola, relativa alla durata della garanzia degli automezzi. Tecnoindustrie, contestualmente all'impugnazione, chiedeva anche che i giudici amministrativi riconoscessero lei come legittima aggiudicataria e titolata a firmare il contratto di fornitura. Ma non è finita qui, dal momento che a questo punto è arrivato il ricorso anche dell'azienda che in effetti aveva vinto la gara e che però chiedeva che questa venisse invalidata. Questo perché uno dei punti del capitolato, ossia quello relativo alla potenza degli automezzi da fornire, non sarebbe stato sufficientemente chiaro. Una mossa, questa, che ai profani può apparire assurda: per quale motivo la ditta che ha vinto dovrebbe proporre il ricorso? In realtà, una mossa del genere ha lo scopo di impedire che i giudici, nel caso di accoglimento del primo ricorso, possano in effetti disporre il subentro dell'altra azienda. Ed è propri quello che è accaduto: i giudici, in effetti, non hanno potuto che prendere atto di come entrambe le lamentele fossero fondate. In altri termini, l'errore di Ecoambiente sarebbe doppio: uno nel capitolato del bando, con la potenza degli automezzi desiderati non ben specificata; e uno nelle procedure di gara, con una voce scorporata in fase di attribuzione dei punteggi. Due fonti di illegittimità che hanno comportato l'invalidamento di tutta la gara.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


Notizie più lette